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Ex Provincia, sbloccato l’esame atteso da 7 mesi
di Nicola Pepe

BARI - La pratica giaceva in un cassetto in attesa di tempi migliori. A scoprirlo è stato il sindaco metropolitano Antonio Decaro che, ieri mattina, quando ha appreso dalla «Gazzetta» la vicenda dei venti corsisti del Politecnico da sette mesi in attesa di sostenere l’esame di tecnico di Acustica ambientale (dopo aver pagato 1.800 euro il corso) a causa di un ritardo dell’ex Provincia, ha fatto il diavolo a quattro e ha chiesto conto sull’accaduto.

Quando ha appreso dello scivolone degli uffici metropolitani, ha dato disposizione affinché venisse nominata subito la Commissione d’esame. Cosa che è poi avvenuta puntualmente in tarda mattinata: i tre esperti si insedieranno il prossimo 22 dicembre e calendarizzeranno le prove d’esame.

La vicenda inizia a maggio scorso dopo l’ultima lezione del corso: il Politecnico invia alla ormai ex Provincia la richiesta di esame, l’istanza viene presa in carico dal Servizio Formazione professionale che, a sua volta, scrive al Servizio ambiente dell’ente indicandolo allo stesso Politecnico (siamo al 3 giugno) quale referente per gni tipo di comunicazione e per «interfacciarsi... per qualsiasi questione connessa alla convocazione della commissione d’esame».

Fatto sta che passano le settimane, anzi i mesi, se ne va l’estate, ma dalla Città metropolitana non arriva nessuna notizia sull’esame.

La sbornia delle ferie estive sembra prolungarsi fino ad un mese fa, quando il docente del Politecnico coordinatore del corso segnala all’ufficio della ex Provincia la situazione anomala dell’inspigabile ritardo, evidenziando al tempo stesso il comprensibile imbarazzo istituzionale.

Nel frattempo volano altri quaranta giorni e non se ne sa nulla.

L’ultima notizia arriva qualche giorno fa quando, dopo l’ennesima richiesta telefonica – stavolta dalla segreteria del Rettore del Politecnico cui si rivolgevano i corsisti – si scopre che la terna di esperti che era stata individuata, ma che si attendeva la formalizzazione dell’incarico da parte del Servizio Formazione. Purtroppo, a questo ufficio, la pratica in realtà non era mai arrivata perché giaceva in un cassetto del Servizio ambiente, come verificato ieri.

Il «miracolo» quindi è avvenuto nella mattinata quando, scoppiato il caso, la burocrazia si è messa in moto e ha risolto il problema con un provvedimento a firma del dirigente del servizio Formazione. Si è appreso che la responsabile della dimenticanza è stata destinata ad altro ufficio: una coincidenza, visto che il movimento – si apprende – sarebbe stato deciso due giorni fa per potenziare un altro ufficio (Viabilità). Non si esclude che sulla vicenda venga comunque aperto un provvedimento disciplinare. Resta l’amarezza per un disagio, ancora una volta, arrecato a chi è stato costretto a subire le storture di una macchina amministrativa troppo spesso distratta, soprattutto se si tratta di un ente di cui non ci conosce ancora il destino.

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