Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 22:20

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Fermato dalla polizia
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Dopo l'arresto di settembre
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La storia è una bufala
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Gesto senza motivo
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Strage in sala giochi parte civile Regione e Comune Altamura

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BARI - Con la costituzione delle parti civili – Regione Puglia, Comune di Altamura, vittime e familiari - è cominciato in Corte di Assise a Bari il processo per la strage commessa ad Altamura il 5 marzo 2015 facendo esplodere un ordigno in una sala giochi e causando così la morte, dopo quasi cinque mesi di coma, del calciatore 27enne Domenico Martimucci e il ferimento di altre sette persone. Nel processo sono imputati per i reati di strage aggravata dal metodo mafioso, omicidio volontario, sette tentati omicidi, porto e detenzione di esplosivi, Mario Dambrosio, fratello del defunto boss Bartolo, ritenuto il mandante dell’attentato, e il 21enne incensurato Luciano Forte, che – secondo quanto accertato nel corso delle indagini – accompagnò il sicario sul luogo della strage.
Con le stesse accuse sarà processato con rito abbreviato a partire da domani il 25enne Savino Berardi, colui che materialmente avrebbe posizionato l’ordigno, e il 37enne Nicola Centonze, imputato per spaccio di droga. In aula i pm Antimafia che hanno coordinato le indagini, Giuseppe Gatti e Renato Nitti, hanno chiesto la sospensione dei termini di custodia cautelare per gli imputati detenuti e hanno ottenuto l’ammissione come atti di prova di tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali oltre alle dichiarazioni di Dambrosio rese nell’ambito di un incidente probatorio. La prossima udienza del processo dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Bari è fissata per il 28 gennaio 2016.

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