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Cresce il turismo rurale Ora la Puglia rilancia

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BARI - Venti nuovi itinerari tutistici rurali. Dopo il successo della partecipazione all’Expo 2015, la Puglia continua a promuovere un’idea di sviluppo sostenibile con un’attività turistica rispettosa dell’ambiente e della cultura. Il settore enogastronomico-produttivo rurale e quello turistico vivono ormai uno sviluppo simbiotico e sono diventati «snodi intelligenti» per le opportunità d’investimento in Puglia. Nell’ambito del progetto «TUR Puglia - Promuovere il sistema turistico sostenibile pugliese», Cosimo Sallustio dell'assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia - assieme a tutti i rappresentanti dei Gal pugliesi coinvolti e a Gaetano Armenio, presidente dell’associazione Puglia Autentica - ha presentato le novità sulla rete dei sistemi turistici locali sostenibili pugliesi nella sala stampa dell’assessorato alle Risorse agroalimentari. Tra gli altri, sono intervenuti Rosalba Specchia, responsabile cooperazione Gal Terra d’Otranto, capofila di progetto e Monica Nigro , direttore Gal Conca Barese, partner di progetto.

L'obiettivo è mettere in rete un'offerta unica di turismo sostenibile dal Gargano al Basso Salento. Il progetto TUR Puglia - Promuovere il sistema turistico sostenibile pugliese, partito nel 2012, si è concluso venerdì scorso. Un B2B: buyer e tour operator che fanno proposte di incoming in Puglia sono venuti a conoscere itinerari, pacchetti, operatori e servizi di accoglienza turistica sviluppati dai Gal coinvolti nel progetto. Una vetrina importante per il turismo sostenibile pugliese per favorire la conoscenza delle offerte territoriali dei Gal aderenti al progetto e creare nuovi accordi con buyer della filiera turistica.

Le proposte si dividono in: Le Vie della Natura, Le Vie del Gusto e Le Vie della Tradizione (laboratori di antiche arti e mestieri) e coinvolgono le aree dei Gal Terra d’Otranto, Gargano, Luoghi del Mito, Terre del Primitivo, Alto Salento, Terra dei Messapi, Valle della Cupa e Conca Barese. Si uniscono per la prima volta le diversità territoriali, per giungere a un pacchetto d’offerta capace di soddisfare le più diversificate tipologie di domanda provenienti dal mercato, nonché di rafforzare strategie di sviluppo tramite scambi di esperienze ed iniziative di cooperazione tra territori rurali.

Si tratta di 20 nuovi itinerari alla scoperta di piccoli luoghi rurali, fuori dai soliti percorsi turistici. Esperienze sensoriali che fanno scoprire al turista il volto più autentico della Puglia, rendendo la comunità locale protagonista assoluta di questo modello di accoglienza turistica. Dai percorsi che seguono il passaggio dei Messapi a quelli che percorrono le strade del primitivo dove il turista conosce vini autoctoni e le antiche pratiche di coltivazione tramite i contadini; pacchetti turistici per fare escursioni via terra nelle gravine o via mare tra le grotte; o ancora percorsi esperienziali di cucina con le mamme locali del gruppo «Cook in Puglia» e con gli artigiani pugliesi per lasciarsi stregare, ad esempio, dall’antica tecnica della pesca con il trabucco sul Gargano o dalla lavorazione delle ceramiche o della pietra.

Un progetto pilota che verrà presentato come esempio di buona pratica in un workshop, alla prossima edizione della BTO - Buy Tourism Online a Firenze alla fortezza da Basso il 2 e 3 dicembre.

«Ogni Gal ha individuato i lavori tipici del proprio territorio, dalla tessitura alla lavorazione della cartapesta, ha organizzato dei corsi di formazione per gli artigiani al fine di creare dei laboratori autentici da proporre ai turisti. Nell’ambito del progetto Tur Puglia sono state stilate la Carta dei servizi e la Carta dell’ospite che potrebbero essere estese a tutto il sistema dei Gal», spiega Rosalba Specchia. «Si tratta di un turismo - aggiunge Monica Nigro - basato su principi di giustizia sociale e rispetto per l’ambiente in cui la gente del territorio diventa protagonista del turismo locale».

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