Giovedì 17 Gennaio 2019 | 16:22

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Lo shopping su internet approda nel camerino

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di LIA MINTRONE

Il segreto vincente sta tutto nel nome, Pitshop, acronimo di pick-fit-pay, cioè scelgo-indosso-pago. A Milano è già un successo e ieri è stato presentato a Bari. Arriva per la prima volta in Puglia Pitshop, il portale geolocalizzato che riporta i clienti nei negozi tradizionali. Come? Semplice. Basta che i commercianti si iscrivano gratuitamente al portale www.pitshopitalia.com proponendo i loro articoli di abbigliamento e calzature. I clienti, a loro volta, sfoglieranno il catalogo on line e se c’è un prodotto che interessa potranno andarlo a misurare, ed eventualmente acquistare, nel negozio di prossimità. Il tutto al costo di un coupon del valore di 3,70 euro. Se, una volta provato, il capo di abbigliamento o la calzatura piace, il cliente pagherà al negozio la differenza del prezzo dell’articolo scelto. Se, invece, non va bene, i 3,70 euro non andranno persi, ma verrà rilasciato un buono da spendere in quello stesso negozio.

L’idea nasce da una start up realizzata da quattro giovani pugliesi: Gerry Lodato, founder, CEO e COO Sales & Dealing, Chiara Giacopino, founder e COO Mkt & Communication, Nicola Vernaglione, founder e Project Manager, e Aldo Vernaglione, founder COO Web Communication E ICT. A portarli all’ultimo Festival dell’Innovazione, nella primavera scorsa, è stata la Confesercenti di Bari e la provincia, la stessa associazione di categoria che oggi sta appoggiando e promuovendo il progetto in tutta l’area metropolitana.

«L’idea è nata mentre lavoravamo al progetto di un sito e-commerce per la valorizzazione di prodotti di produzioni artigianali del settore moda - spiega Nicola Vernaglione, il Project Manager che oggi vive tra Bari e Milano - e Pitshop è il risultato del tentativo di risolvere tutti i punti di debolezza del progetto originario, dal quale ci siamo distaccati per cominciare a lavorare a qualcosa di veramente nuovo e innovativo».

La debolezza a cui fa riferimento è quella della vendita on line. Quante volte abiti o scarpe acquistati consultando internet, una volta ricevuti, non ci sono più piaciuti perché non erano come sembravano o non ci stavano bene come speravamo? Ed ecco colmato quel gap. L’articolo, con questo sistema, si va a provare direttamente in camerino. «Non è un caso che il nostro hashtag per la promozione della nostra start up sia proprio #ilcamerinofaladifferenza - dice Chiara Giacopinto -. La vera innovazione sta tutta in quei pochi metri quadri, finora non disponibili nel sistema dell’e-commerce, dove andiamo a provarci gli abiti. Pitshop si rivolge ad un target merceologico ben preciso, abbigliamento e calzature, e fonda il proprio principale vantaggio competitivo sulla combinazione problem/ solution della mancata corrispondenza di taglie, colori e misure lamentata da molti utenti del canale e-commerce».

Il sistema prevede che ogni articolo presentato in piattaforma abbia una scadenza standard di 7 giorni. Inoltre, per ridurre al minimo l’impegno del negoziante, allo scadere dei sette giorni, l’offerta si rinnoverà automaticamente, ma solo se il negoziante non interviene. L’articolo resta bloccato dopo il preacquisto da parte dell’utente per 72 ore, tornando poi disponibile in piattaforma in caso di mancata conversione in acquisto da parte dell’utente o se quest’ultimo non si reca in negozio. Il sito phitshopitalia.com, in configurazione mobile, ha la stessa funzione di una App. È stato appena lanciato e sono già venticinque i negozi baresi che hanno aderito al portale. Ma per Natale è previsto un lancio particolare con coupon gratuiti. «Il progetto ci è sembrato da subito vincente e ora lo stiamo sostenendo - aggiunge Benny Campobasso, presidente della Confesercenti di Bari e provincia -. In un momento di crisi come quello attuale in cui i dati che ci arrivano dal commercio sono sempre sconfortanti, bisogna pensarle tutte per aiutare le attività commerciali a rialzarsi. A mio avviso, sbaglia il commerciante che vede nell’e-commerce un antagonista, oggi non è più possibile pensarla in questo modo. In realtà sono convinto che arrivi proprio dall’e-commerce un aiuto per i negozi tradizionali. L’uso dello smartphone è globale, non si può ignorare una realtà del genere, significa essere al passo con i tempi. Peraltro, l’intento di questo progetto è proprio quello di portare i clienti dal web al negozio. Cosa chiedere di più?».

Favorevole anche l’assessore al Commercio del Comune, Carla Palone: «L’idea mi piace molto, va supportata e mi piace che sia frutto della creatività di giovani pugliesi. Ed è per questo che intendo creare una sinergia con la Confesercenti di Bari lavorando a un progetto comune. Ogni idea che può contribuire a rilanciare il commercio, è sempre la benvenuta».

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