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BARI - Dopo il sopralluogo effettuato la scorsa settimana, a cui hanno partecipato i sindaci di Lizzano, Monteparano, Fragagnano e Faggiano, il consigliere regionale del gruppo «Oltre con Fitto», Renato Perrini , ha annunciato una visita nel sito della discarica Vergine in territorio di Lizzano, assieme all’intero gruppo consiliare.

«La Discarica Vergine Srl, a quanto pare, è in condizioni di pericolo dal punta di vista ambientale - sostiene - e potrebbe causare serie problematiche di salute per i cittadini dei Comuni confinanti». I sindaci durante il sopralluogo, avvenuto assieme al Noe di Lecce, hanno chiesto immediatamente un incontro con il magistrato che segue le indagini, rimarcando la necessità che qualcuno si occupi con urgenza di riaccendere il sistema di smaltimento dei biogas e dello smaltimento del percolato. «Per questo ho deciso di coinvolgere l’intero gruppo consiliare dei fittiani di cui faccio parte, per visitare di persona il sito e sollecitare l’avvio di interventi seri e concreti per bonificare l’intera area».

Ma a puntare l’indice sul piano dei rifiuti regionale e sulla nuova governance, guidata da Michele Emiliano e l’assessore all’Ambiente Domenico Santorsola, è anche un altro consigliere fittiano, Francesco Ventola. «Con la consueta forza delle ordinanze, anche il presidente Emiliano, così come fatto dal suo predecessore Vendola ha autorizzato/obbligato lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in discariche di rifiuti speciali non pericolosi, dopo un processo di bio stabilizzazione. Risultato? I cittadini - dice - pagano di più, aumenta la tassazione locale, si utilizzano impianti di proprietà privata, nati per smaltire altri tipi di rifiuti. Meglio di così Emiliano e l'assessore regionale all'ambiente non potevano iniziare».

In barba ai tanti proclami ed agli impegni assunti in campagna elettorale, secondo Ventola, «il tema dei rifiuti continua ad essere vissuto nell’emergenza. Che sia o lo sia stato frutto di calcolo politico o altro, importa relativamente perché è il risultato concreto che ci interessa, non le chiacchiere imbonitrici che hanno sin qui caratterizzato i proclami propinati alla bisogna. La Regione Puglia è allo sfascio per quanto attiene allo smaltimento dei rifiuti. Il fallimento del pseudo piano voluto da Vendola e dal Pd è miseramente fallito a danno dei pugliesi. E tale fallimento - sottolinea Ventola - è ancora più marcato e verificabile proprio nei territori virtuosi come quello della provincia Bat, in cui le percentuali di raccolta differenziata di molti comuni superano i limiti imposti dalla legge, costretti a subire continue emergenze in danno degli incolpevoli cittadini. Perciò, ed a maggior ragione, mi spiace verificare che si sta avverando proprio quanto da me preannunciato in consiglio regionale a fine luglio, nonostante le rassicurazioni del presidente Emiliano in risposta alle proposte concrete da me avanzate già in quella occasione: la realtà, infatti, è tristemente diversa. Perciò urge che il governatore pugliese insedi una task force composta da tecnici ed amministratori locali che affronti e risolva concretamente, attraverso una pianificazione seria e realistica ed una volte per tutte, il tema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Diversamente corriamo il serio rischio di trovarci i rifiuti per strade ed in emergenza».

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