Martedì 19 Febbraio 2019 | 08:00

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MOLFETTA  – Beni mobili e immobili (moto, auto, conti correnti e l’intero compendio aziendale di una ditta che commercia in abbigliamento), per un valore di circa un milione di euro, riconducibili ad un pregiudicato di 60 anni domiciliato a Molfetta e nativo di Bitonto (Bari), sono stati sequestrati ai fini della confisca dai finanzieri della Tenenza di Molfetta a conclusione di indagini patrimoniali, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, su provvedimento emesso Tribunale.

Il sessantenne, già condannato in via definitiva per ricettazione e contraffazione per fatti commessi fra il 2007 e il 2008, risulta coinvolto in diversi procedimenti penali pendenti presso la Procura della Repubblica di Trani per lo stesso tipo di reati, che sarebbero stati perpetrati a Molfetta.

L'ultima vicenda giudiziaria pendente è quella che il 12 giugno 2013 portò al sequestro di migliaia di capi contraffatti di note griffe nazionali ed estere da parte delle Fiamme gialle. La merce era stipata in un box, adibito a vera e propria 'boutiquè con tanto di specchio per la prova dei capi fasulli, adiacente al negozio ubicato in una zona 'in' di Molfetta dove, ufficialmente, il pregiudicato esercitava il commercio al dettaglio di abiti firmati.

Inoltre il pregiudicato avrebbe avuto un tenore di vita sproporzionato rispetto al reddito dichiarato. Pur risultando vivere con 600 euro circa al mese, in realtà tra il 1997 e il 2014 avrebbe acquistato e rivenduto una ventina di veicoli, anche di grossa cilindrata, iniziando nel 2003 a commerciare in abbigliamento nonostante avesse subito grosse perdite da una precedente attività imprenditoriale.

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