Giovedì 17 Gennaio 2019 | 18:46

NEWS DALLA SEZIONE

Forse per un litigio
Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

 
In un panificio
Bari, in fiamme la friggitrice: panico a Torre a Mare

Bari, in fiamme la friggitrice: panico a Torre a Mare

 
Per Filippo Capriati
Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

 
Il commento
Modello Emiliano, esame pugliese

Modello Emiliano, esame pugliese

 
Fermato dalla polizia
Bari, droga e armi in casa: arrestato 22enne al quartiere Libertà

Bari, droga e armi in casa: arrestato 22enne al quartiere Libertà

 
Il dibattito
Antico palazzo demolito a Bari, proteste: «Ennesimo scempio»

Antico palazzo demolito a Bari, proteste: «Ennesimo scempio»

 
Ha 44 anni
Bari, M5S sceglie la musicista Elisabetta Pani come candidato sindaco

Bari, M5S sceglie la musicista Elisabetta Pani come candidato sindaco

 
Dopo l'arresto di settembre
Bari, chiuse indagini su Giancaspro, spunta anche l'accusa di estorsione

Bari, chiuse indagini su ex patron Giancaspro, spunta anche l'accusa di estorsione

 
La storia è una bufala
Bari, ristruttura villa e trova 150mln di lire del padre. Bankitalia: «Troppo tardi per il cambio»

Bari, trova 150mln di lire del padre. Bankitalia: «Tardi per il cambio», ma è una fake news

 
Gesto senza motivo
Cassonetti bruciati a Bari, telecamere incastrano una 36enne: ha agito senza motivo

Cassonetti bruciati a Bari, telecamere incastrano una 36enne della provincia

 

Docente Unibas condannata per concussione e peculato

Docente Unibas condannata per concussione e peculato
POTENZA – Il Tribunale di Potenza ha condannato a una pena complessiva di nove anni di reclusione, e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, una docente dell’Università della Basilicata, Albina Colella, accusata di concussione e peculato per fatti avvenuti tra il 1999 e il 2001, relativamente a progetti legati all’attività didattica e all’uso di un gommone di proprietà dell’Ateneo.

Il pm, in aula, aveva chiesto otto anni di reclusione, che il giudice, Aldo Gubitosi, ha aumentato a nove (cinque anni per la concussione e quattro per il peculato). Il progetto di ricerca riguardava le risorse idriche in Val d’Agri, finanziato dalla Regione con fondi europei. Secondo l’accusa, alcuni ricercatori avrebbero "restituito" parte dei loro compensi – circa cento milioni di lire in totale – in base a una richiesta della professoressa (all’epoca direttore del Dipartimento di Scienze Geologiche dell’Unibas), serviti poi per pagare altri docenti, senza una necessaria documentazione fiscale. Colella si è difesa, in aula, spiegando di non essersi impossessata del denaro, che invece serviva per il prosieguo del progetto. Uno dei docenti, però, ha dichiarato al giudice di non aver preso quei soldi, e di aver collaborato per "interesse scientifico".

Per quanto riguarda il gommone, invece, l’accusa ha ipotizzato che venisse usato dalla professoressa per motivi personali e non legati alla ricerca, contestando anche il fatto che la manutenzione del natante avveniva in Puglia (secondo la Colella in Basilicata non vi erano officine specializzate in questo settore). L’avvocato della docente, Leonardo Pinto, dopo la lettura del dispositivo, ha spiegato che "la sentenza non risponde all’esito dell’istruttoria dibattimentale" e che "l'impugnazione in appello sarà su elementi oggettivi che escludono la sussistenza dei reati contestati".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400