Lunedì 21 Gennaio 2019 | 08:13

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Concorso Arpa, ex direttore a processo: reati quasi prescritti

Concorso Arpa, ex direttore a processo: reati quasi prescritti
BARI – L'istruttoria dibattimentale è iniziata oggi ma si prescriveranno tra pochi mesi i reati contestati all’ex direttore amministrativo dell’Arpa Puglia, Marco De Nicolò, accusato di aver favorito due parenti in due diversi concorsi per l’assunzione di collaboratori presso l'Agenzia Regionale per l’Ambiente. I fatti contestati si riferiscono agli anni 2008-2009. De Nicolò è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio e divulgazione di segreto d’ufficio nel gennaio scorso e il processo è cominciato a maggio.

Dopo le questioni preliminari trattate nelle scorse udienze il dibattimento si è aperto oggi. Avendo però preso atto che non ci sarà tempo per definire il processo prima della prescrizione dei reati, il Tribunale di Bari ha rinviato all’udienza del 22 settembre 2016, dopo cioè la scadenza dei termini. Stando all’ ipotesi accusatoria l’ex direttore Arpa avrebbe agevolato una nipote e poi un’amica di famiglia, per aiutarle a superare i concorsi abusando del suo ruolo di commissario in entrambe le selezioni.

Uno dei due concorsi, quello dell’ottobre 2008, è lo stesso per il quale il sindaco di Bari Antonio Decaro è stato processato e assolto con formula piena dall’accusa di tentato abuso d’ufficio. Vicenda in cui era coinvolto anche De Nicolò per aver fornito le tracce della prova, e che si è conclusa per l'ex direttore dell’Arpa con una condanna in primo grado a 1 anno di reclusione (pena sospesa).

In quel processo De Nicolò è stato condannato al risarcimento danni nei confronti dell’Arpa Puglia. L’Agenzia Regionale per l’Ambiente, difesa dall’avvocato Emanuela Maria Sborgia, si è costituita parte civile anche in questo secondo procedimento.

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