Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 08:05

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Bari, Amtab nella bufera Decaro «bersagliato» da Pisicchio e Maurodinoia

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BARI - La contestazione suona come un campanello d’allarme se a capeggiarla è l’ex assessore alle Aziende e al Bilancio ai tempi di Emiliano. E ha uno specifico peso politico se a presentarla è un nuovo gruppo, anzi patto federativo per la precisione, che pur giurando da mesi lealtà e correttezza, rischia di diventare la vera spina nel fianco per l’amministrazione Decaro e per l’intera coalizione di centrosinistra. Alfonso Pisicchio e i suoi, in ordine gli ex schittuliani Anita Maurodinoia, Lucio Smaldone e Livio Sisto di Sud al Centro e il consigliere della civica decariana, Francesco Giannuzzi, chiedono una vera e propria rivoluzione per l’Amtab di Bari passando persino dalla rimozione del direttore generale dell’azienda Francesco Lucibello.In una lettera indirizzata al primo cittadino, nonché assessore alla Mobilità (delega che Decaro ha doverosamente tenuto per sé) i cinque consiglieri del patto federativo analizzano impietosamente la situazione dell’azienda di trasporto urbano partendo da due dati: i dieci milioni erogati a fine 2014 dal Consiglio comunale per il piano di ricapitalizzazione con «performance aziendali sino ad oggi – scrivono – del tutto insoddisfacenti» e la corposa rassegna stampa «imbarazzante» sull’escalation dei disservizi tra incendi a bordo, guasto dei mezzi e aggressioni ai danni degli autisti.

Il gruppo rincara la dose manifestando il proprio dissenso sulla «magra figura» che nei giorni scorsi ha visto l’Amtab e il suo direttore Lucibello revocare unilateralmente, e senza informare il Comune, la convenzione universitaria che permette agli studenti di viaggiare sui bus a tariffe e abbonamenti agevolati. Da qui la richiesta di individuare tramite selezione un nuovo direttore con compensi più bassi. «Lucibello – dicono i cinque – ha un doppio incarico part time, direttore generale all’Amtab e direttore di esercizio alla Stp della ex Provincia. Serve un manager a tempo pieno».

La verifica della tenuta delle aziende, partendo proprio da quella che sta dando più grattacapi al sindaco Decaro nonostante i numerosi sforzi, rischia quindi di alimentare frizioni all’interno della maggioranza al Comune. Ma non solo. Dopo le ultime astensioni su alcune votazioni delicate nell’aula Dalfino, Sud al Centro ha scelto la strada del non voto anche in sede di consiglio metropolitano convocato ieri mattina a Monopoli. Il consigliere Maurodinoia si è astenuta sul piano triennale delle opere pubbliche e sul bilancio di previsione. Con una versione ufficiale che recita così: «Ho deciso di non votare – spiega la ex schittulliana – perché non ho partecipato alla precedente adozione in aula. Inoltre non c’è stata alcuna discussione preliminare con la maggioranza». [fra. petr.]

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