Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 16:53

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In arrivo l'ok della Giunta pugliese ecco i super-manager di Emiliano

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BARI - Lo sblocco si è materializzato qualche giorno fa, quando il direttore generale del ministero della Sanità ha dato il via libera alla dipartita di Giancarlo Ruscitti, ex amministratore dell’opera San Camillo: sarà lui il supermanager in Puglia al quale Michele Emiliano affiderà le redini della sanità (l’unica delega che il governatore ha deciso di tenere per sé). Lo «scambio» col ministero - concordato nella Stato-Regioni - prevede, infatti, la nomina del direttore d’area regionale uscente, Vincenzo Pomo, a coordinatore alla struttura interregionale della Conferenza delle Regioni dei contratti nazionali dei medici convenzionati.

Sciolto l’ultimo nodo delle nomine, quello più cruciale, oggi il governatore riunirà la giunta per le nomine dei direttori di dipartimento che sostituiranno - sulla base del nuovo modello organizzativo «Maia» - gli 8 direttori d’area della giunta Vendola. Oltre a Ruscitti, viene confermata l’indiscrezione di Domenico Laforgia, ex rettore dell’Università del Salento, allo Sviluppo economico, così come quella di Gianluca Nardone, docente universitario di Foggia, alla guida di Agricoltura- Ambiente. Entrambi, giorni orsono, erano finiti nel mirino dei consiglieri regionali grillini ma evidentemente Emiliano ha inteso non badare alle accuse. Lino Albanese, già alla guida del Bilancio (ora accorpato al Personale), viene confermato, mentre toccherà a Paolo Verri, tra le menti del Salone del Libro di Torino, guidare il turismo.

Resta vuota, per ora, la casella di Urbanistica e Lavori pubblici: vi era destinata Francesca Pace, ma pare che la domanda sia arrivata poco dopo la scadenza dei termini. Emiliano, sul punto, si riserva di ragionarne oggi in giunta: potrebbe riaprire i termini solo per quella casella, in modo da recuperare l’urbanista (prescelta dall’assessore al ramo, Curcuruto) o fare altre scelte. Per Rocco De Franchi si profila l’incarico di nuova istituzione del segretario generale di giunta, mentre toccherà a Mimma Gattulli, già a capo dell’area Personale, svolgere il ruolo di dirigente del Consiglio regionale.

I Cinque Stelle, intanto, tornano a contestare le nomine regionali e questa volta puntano l’indice sulla determina dirigenziale n. 22 del 15 settembre scorso, con la quale si rinnova ad un funzionario regionale l’incarico di direzione dell’ufficio di «Implementazione di un sistema elettorale e referendario regionale e coordinamento del processo di riorganizzazione delle funzioni regionali». Nella determina «non è nemmeno indicata la durata del contratto».

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