Venerdì 18 Gennaio 2019 | 08:40

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LUCA NATILE
BARI - È stato arrestato dagli agenti della polizia uno dei presunti responsabili della rapina compiuta nella tarda serata del 17 agosto scorso nei confronti di una donna di 69 anni che è stata aggredita nella sua abitazione nel quartiere periferico di Carbonara, da tre uomini che sono riusciti ad entrare nell’appartamento attraverso una porta finestra della veranda. Si tratta di Flavius Daniel Tara Lunga, 26 anni, nato nel municipio di Toplita in Romania, di 26 anni, già noto alle forze dell’ordine, accusato dei reati di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e violenza sessuale. In sede di convalida del provvedimento di fermo, il giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bari, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero, ha disposto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere.

Stando alla ricostruzione degli investigatori della Polizia di Stato che stanno conducendo le indagini, Tara Lunga e i suoi due complici, i volti coperti da calzamaglie, si sarebbero introdotti nella casa, intorno alle 23, aggredendo la donna alle spalle mentre era seduta in poltrona, davanti alla televisione. L’hanno presa a pugni, torturata con una pistola elettrica, legata mani e piedi. Tara Lunga mentre i complici mettevano a soqquadro l’abitazione - secondo la versione degli investigatori - avrebbe trascinato la donna in bagno, violentandola. Prima di andare via, portandosi dietro un televisore e una borsa con dentro alcuni oggetti e 100 euro, i tre uomini hanno minacciato di morte l’anziana dicendo che sarebbero tornati se avesse denunciato quanto era appena accaduto.

Dopo essere liberata dai nodi che ancora le legavano i polsi, la vittima è uscita per strada, ha raggiunto l’abitazione dei vicini ai quali ha chiesto aiuto. I primi a giungere sul posto poco dopo la mezzanotte e mezzo, sono stati, insieme ai sanitari del 118 (la donna è stata portata in ospedale dove è stata sottoposta a una serie di esami che hanno accertato la violenza) gli agenti della Squadra Volante della Questura ai quali l’anziana ha confessato di aver riconosciuto la voce del suo violentatore. «Lui è già stato in questa casa con suo fratello che faceva da badante al mio defunto marito gravemente ammalato» ha detto.È partita la caccia all’uomo che ha portato gli investigatori della Squadra Mobile, nove ore più tardi a prelevare il giovane romeno dalla sua abitazione, sul lungomare Giovanni di Cagno Abbrescia.

Il romeno ha rivendicato la sua completa estraneità a quanto accaduto alla donna dicendo che a quell’ora era a casa e dormiva già da un pezzo. Una versione completamente discordante con quanto dichiarato dalla convivente. Nell’auto della donna i detective hanno trovato una pistola elettrica, un asciugamano portato via dalla casa della vittima e una borsa con una serie di documenti. Le indagini vanno avanti per identificare gli altri due rapinatori.

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