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GRUMO APPULA (BARI) – Un pregiudicato di 36 anni di Grumo Appula, già agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Bari Centro, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Bari, perchè ritenuto responsabile, insieme ad un complice già arrestato dai carabinieri di Monopoli, di una rapina a mano armata compiuta il 14 febbraio 2014 ai danni dell’agenzia di Mola di Bari della Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Il pregiudicato è stato 'traditò da un filmato e da un vistoso neo sul volto.

In quella circostanza i rapinatori, armati di un taglierino e con i volti parzialmente coperti da berretto e occhiali, entrarono nell’istituto bancario e, dopo aver preso in ostaggio i clienti e i dipendenti presenti, uno dei due scavalcò il bancone, dotato di vetrata di protezione, e arraffò il denaro contenuto nelle casse (circa 3mila euro) per poi fuggire insieme al complice e far perdere le tracce.

Il primo rapinatore, un pregiudicato 36enne barese del quartiere Picone, fu arrestato poco dopo dai carabinieri che riuscirono ad isolare una sua impronta digitale sul luogo della rapina. Il pregiudicato di Grumo Appula, invece, è stato identificato grazie alle immagini di videosorveglianza registrate dall’istituto di credito. In particolare, fatale è stato per il 36enne un vistoso neo sulla guancia destra. E' stato inoltre accertato che i due pregiudicati, nel periodo successivo alla rapina di San Valentino, si sono resi responsabili di almeno altre tre rapine a mano armata commesse ai danni di filiali bancarie di Gravina in Puglia (Bari), Giulianova (Teramo) e Rionero in Vulture (Potenza).

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