Giovedì 17 Gennaio 2019 | 01:51

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La Puglia, con Ice-Agenzia ha puntato sull’internazionalizzazione. Nel volume «Il Mezzogiorno che esporta», la storia di successo di 15 piccole e medie imprese (pmi) pugliesi che hanno partecipato al Piano Export Sud.

«Quella delle imprese pugliesi che hanno partecipato al Piano Export Sud è una storia di successo che merita di essere raccontata». Ne è convinto Roberto Luongo, direttore generale dell'Ice, l'agenzia che ha gestito e coordinato la prima annualità del programma di sostegno alla promozione dei prodotti e servizi sui mercati internazionali delle imprese delle quattro regioni meridionali. «Il bilancio dell'esperienza pugliese può dirsi sicuramente positivo – sostiene Luongo – anche perchè il frutto dell'ottima collaborazione con la Regione Puglia e il sistema associativo locale con cui abbiamo condiviso e promosso numerose iniziative che hanno coinvolto oltre 700 Pmi regionali con l'obiettivo di facilitarne le occasioni di incontro e contatto con buyer ed investitori esteri». Nel volume «Il Mezzogiorno che esporta», di prossima diffusione, la storia di successo di 15 di queste imprese che hanno vinto la sfida dell'internazionalizzazione.

Le piccole e medie imprese della Puglia hanno voglia di esportare. E per farlo hanno dimostrato di essere disposte ad imparare. È giunto dalla Puglia, infatti, il massimo picco di richieste per candidarsi ad Export Lab, il percorso formativo previsto dal piano Export Sud, destinato a 60 piccole e medie imprese manifatturiere e di servizi, start-up, consorzi, reti d’impresa e poli tecnologici della regione con l’obiettivo di renderle più competitive sui mercati esteri, attraverso l’acquisizione di conoscenze e competenze specialistiche e organizzative. In Puglia si sono candidate ben 90 imprese: un vero e proprio record rispetto alle altre Regioni della convergenza.

«Viste le enormi potenzialità ancora inespresse di questo sistema produttivo - ha segnalato il direttore generale dell'Ice-agenzia – con il piano Export Sud abbiamo previsto molte missioni incoming di operatori esteri, perché non c’è niente di meglio che far apprezzare ai buyer stranieri le eccellenze pugliesi mostrando loro direttamente il territorio in cui nascono. Penso, ad esempio, alla “Bellezza Made in Sud”, una missione di incoming in Puglia di 60 operatori del settore cosmetica - tra buyer, distributori e importatori provenienti da 17 paesi (Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Polonia, Ungheria, Albania, Serbia, Bulgaria, Macedonia, Romania, Moldavia, Estonia, Turchia, Azerbaijan, Corea del Sud e Giappone) - che lo scorso mese di giugno hanno dato vita, a Bari, a quasi 700 incontri BtoB con 40 aziende delle regioni della Convergenza, che hanno colto l'occasione per avviare accordi commerciali. Dopo la sessione di incontri, i buyer esteri hanno particolarmente apprezzato il distretto cosmetico locale, il Centro di Medicina Estetica delle Terme di Margherita di Savoia, la professionalità e l'accoglienza delle realtà aziendali pugliesi visitate (in primis la Pdt Cosmetici di Putignano)».

Ancora la Puglia - Polignano in particolare - ha fatto da scenario a «Moda Sposa e Cerimonia Puglia», la nuova tappa del programma «A Fashion Journey to Southern Italy» che mira a sviluppare, fra gli operatori esteri, la conoscenza della realtà produttiva meridionale e favorire il processo di internazionalizzazione delle Pmi pugliesi appartenenti al settore Wedding (sposa, abiti da cerimonia uomo, donna, bimbo e accessori di alta gamma) supportando concretamente la loro corsa verso i mercati esteri. Sono stati 40 i delegati tra buyer e giornalisti - provenienti da Australia, Belgio, Corea del Sud, Emirati Arabi, Giappone, Kazakistan, Kuwait, Libano, Romania, Russia, Svezia, Svizzera, Spagna, Tunisia, Turchia, UK e USA - che hanno incontrato 30 aziende del territorio e scoperto gli autentici segreti dell'artigianalità pugliese, toccando con mano la pregiata manifattura “Made in South”.

«Sono certo – ha concluso Luongo - che le aziende pugliesi continueranno a essere lungimiranti, confermando l'ampia partecipazione anche alle prossime iniziative previste dalla seconda annualità del Piano Export Sud. Tra queste certamente la Biat - Borsa dell’Innovazione e dell’Alta Tecnologia che si terrà a febbraio 2016 proprio a Bari».

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