Martedì 22 Gennaio 2019 | 00:53

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Trasporti, studenti universitari Altamura: «Basta rincari alle Fal»

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di Onofrio Bruno

ALTAMURA - Nuovo ritocco alle tariffe delle Ferrovie Appulo Lucane. Il viaggio da Altamura a Bari (stazione centrale), in treno o in bus, da alcuni giorni costa 3,20 euro, dieci centesimi in più.

Nel giro di due anni l’aumento complessivo è stato di quaranta centesimi. Sono incrementi dovuti agli indici statistici e stabiliti dalla Regione Puglia. Ma ai consumatori non piacciono. E gli studenti universitari chiedono che si ponga seriamente mano a un’iniziativa che possa portare a sconti per chi si reca nel capoluogo per le lezioni o gli esami.

Le Fal hanno reso noto alcuni giorni fa che la Regione ha disposto un adeguamento di alcune tariffe dei titoli di viaggio da applicare sui servizi ferroviari e automobilistici di competenza della stessa Regione e sui treni a carattere interregionale. Altamura rientra nella fascia dei 45 chilometri e il nuovo ticket è 3,20 euro per corsa singola mentre gli abbonamenti diventano 21,78 e 72,90 euro, rispettivamente settimanale e mensile (23,40 e 77,90 per l’abbonamento integrato treno-bus).

Invece a Gravina, nella fascia dei 60 km, si paga 4,20 euro la corsa singola mentre gli abbonamenti 24,30 e 81,90 (26,55 e 77,90 quelli integrati).

Per gli studenti altamurani di «Azione universitaria» si tratta di una «stangata» perché «da 2,80 euro di un anno fa il biglietto è arrivato a costare 3,20, un aumento spropositato che va subito rimosso». Per questo hanno deciso di intraprendere un’iniziativa affinché venga «garantita una scontistica sui mezzi per tutti gli studenti». C'è stato un primo approccio con l’amministrazione comunale Forte grazie al neoconsigliere Antonio Petrara e da parte di Palazzo di città c'è una risposta di attenzione, considerando che sono migliaia gli altamurani che ogni giorno utilizzano i servizi delle Fal per lavoro, studio, controlli e visite mediche.

L’intenzione degli universitari è di attivare il dialogo con gli altri Comuni interessati (Matera, Gravina, Toritto, Grumo e Palo del Colle) e di chiedere un incontro con la compagnia di trasporti.

Anche la Confconsumatori di Altamura torna a elevare la propria voce, dopo avere richiesto, tra l’altro, adeguamenti alla Carta dei servizi della Regione per rendere effettiva la pratica dei rimborsi, al momento impossibili.

«Per noi è fondamentale una questione di metodo - sottolinea il presidente Michele Micunco - perché è mancata una linea di dialogo con l’azienda che ha informato con uno scarno avviso on line, nemmeno nelle stazioni. Chiarisco un punto, si tratta di un incremento legittimo, dovuto per legge, però manca quell'attenzione verso i viaggiatori che può consistere anche semplicemente nella spiegazione delle ragioni. A nostro modo di vedere, per esempio - aggiungono da Confconsumatori -, un aumento di 40 centesimi in due anni è superiore agli indici statistici e i nostri territori pagano le distanze chilometriche mentre per le tratte minori tutto risulta più contenuto. Vogliamo anche dare atto - aggiunge Micunco - che per le condizioni di viaggio la situazione registra qualche miglioramento, ma nel contempo non possiamo esimerci da osservare ciò che non funziona come vorremmo».

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