Domenica 20 Gennaio 2019 | 12:38

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 BARI – "Qui si è cementata l’antimafia sociale che possiamo vedere riunita come in una foto panoramica fatta da uno smartphone moderno, dove si vede anche che lo Stato reagisce e lo fa bene, come l’altro giorno con l’operazione contro gli Strisciuglio". Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo alla cerimonia per il 14/o anniversario dalla morte di Michele Fazio, il 16enne ucciso per errore durante un conflitto a fuoco tra clan rivali mentre rientrava a casa, nel cuore di Bari Vecchia, il 12 luglio 2001. Emiliano, magistrato in aspettativa, è stato sindaco di Bari negli ultimi dieci anni.

"Io – ha ricordato – ero in Procura quella sera a scrivere un’ordinanza per la custodia cautelare di alcuni appartenenti a un clan. Le prime notizie erano frammentarie, poi arrivò l'orrore perchè Michele non era un vittima predestinata ma era un figlio di ferroviere, senza pregiudicati in famiglia e lavorava in un bar". Il governatore ha poi sottolineato l'importanza dello "Stato" di cui "hanno bisogno i più deboli e i più poveri" perchè "chi è ricco e potente ne ha meno bisogno".

Per questo, ha concluso, "domani torneremo, senza retorica, ai nostri posti a lavorare perchè vinca sempre più lo Stato, contro tutte le mafie".

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