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Pozzo Mancuso rogo nella notte

Pozzo Mancuso rogo nella notte
di FRANCO PETRELLI

ACQUAVIVA - Lingue di fuoco che si levavano dalla folta vegetazione: questa l’immagine dal ponte della linea ferroviaria Bari-Taranto, attiguo all’altro dell’autostrada A14, ieri mattina. Un ampio territorio boschivo, rovinato nella sua bellezza non lontano dalla provinciale per Gioia del Colle. Gli operatori agricoli rallentavano non per commentare il degrado della zona, interessata da un quotidiano e triste fenomeno di prostituzione, ma il danno ambientale di rilevanti proporzioni, causato, forse, dalla malvagità di ignoti piromani. Infatti sembra che il rogo in contrada «Pozzo Mancuso», sviluppatosi la scorsa notte, e cominciato a propagarsi poco prima dell’una, a qualche chilometro dal centro abitato di Acquaviva e non molto lontano dal territorio gioiese, potrebbe risultare di origine dolosa. Almeno tre i focolai che hanno polverizzato molti ettari del bosco sono stati individuati dai pompieri di Putignano.

Si escluderebbe al momento qualsiasi motivo accidentale. Ma i problemi per vincere le fiamme non sono stati pochi. E i vigili del fuoco, arrivati con due autobotti, sono stati costretti a superare una strada interpoderale, ricorrendo ad un pick-up, inviato dalla centrale di Bari e dall’auto della Protezione Civile di Gioia del Colle. I pompieri, aiutati dai volontari gioiesi, dovevano evitare che le fiamme si propagassero alla vicina rete ferroviaria e al tratto autostradale. Il rogo è stato circoscritto con professionalità e con dedizione, e poco dopo le tre del mattino è stato definitivamente spento.
Sono iniziate le indagini per risalire ai responsabili dell’incendio, appiccato in una zona impervia, al centro di una fitta vegetazione, in una zona buia e con stradine, strette e poco percorribili. E si cercano le ragioni di questo insensato gesto, in un territorio da tempo zona di conquista di gente senza scrupoli.

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