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La crociata di Decaro  «Niente servizi comunali a chi non paga la Tari»

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BARI – A Bari scongiurata l’ecotassa 2015: lo ha annunciato il sindaco del capoluogo pugliese Antonio Decaro il quale, in un incontro con i giornalisti, ha spiegato che l'obiettivo è stato raggiunto perchè "grazie all’impegno dei cittadini in 11 mesi è aumentata di 11 punti la raccolta differenziata", raggiungendo il 38.38% a giugno 2015.

Decaro, ha presentato gli ultimi dati aggiornati sulle percentuali di raccolta differenziata che esentano il Comune di Bari dal pagamento dell’ecotassa regionale, insieme agli assessori all’Ambiente e al Bilancio, Pietro Petruzzelli e Dora Savino.

"Venti giorni fa – ha ricordato Decaro – avevo rivolto un appello ai baresi perchè facessero un ulteriore sforzo sulla raccolta differenziata così da evitare di dover pagare l'ecotassa regionale, che per la città di Bari avrebbe significato l’aumento di 18 euro a tonnellata sui rifiuti indifferenziati conferiti in discarica. Grazie a questi sforzi il Comune di Bari ha risparmiato 1.800.000 euro e non ci sarà nessun aumento per la Tari".

Il Comune ha però anche verificato che negli ultimi tre anni circa il 30% dei baresi ogni anno non ha pagato la tassa sui rifiuti, per cui il Comune vanta un credito sulla mancata riscossione della TARI pari a 55milioni di euro: "un’enormità, - ha detto decaro – se si pensa che il servizio annuale di igiene urbana costa 63milioni di euro. E’ come se per quasi un anno l'AMIU avesse offerto il servizio gratis per tutti. Per recuperare questa cifra e combattere i morosi abbiamo deciso di varare un piano straordinario scegliendo la linea dura:  chiunque si rivolgerà al Comune per un servizio a domanda individuale (mensa scolastica, l’asilo nido o anche un semplice certificato di anagrafe) dovrà dimostrare di essere in regola con il pagamento della tassa sui rifiuti, pena la sospensione del servizio richiesto. Non è più possibile pensare di fare i furbi ai danni della collettività".

"A novembre del 2014 – ha spiegato Decaro a proposito della raccolta differenziata – avevamo un dato validato dalla Regione sulla raccolta differenziata pari al 31,77%, ed entro il 30 giugno del 2015 avremmo dovuto dimostrare di essere cresciuti di 5 punti percentuali. Venti giorni fa ci mancava ancora un punto e mezzo. La buona notizia è che siamo riusciti a crescere di tre punti percentuali, in quanto il dato validato a giugno 2015 è pari a 38.38%. Questo significa che negli ultimi 6 mesi siamo cresciuti del 6.61%, e che dal momento del nostro insediamento, a luglio 2014, sono 11 i punti percentuali di incremento registrati in 11 mesi di amministrazione (27,49% – 38,38%)".

Un dato – secondo il sindaco di Bari – "estremamente significativo, se si considera che in 8 anni, dal 2006 al 2014, l'incremento complessivo era stato del 10,5%. E tutto questo senza stravolgere l’organizzazione dell’azienda di igiene urbana, senza aumentare i costi del servizio e senza aver ancora introdotto il servizio di raccolta differenziata spinta (porta a porta), per il quale è in corso uno studio tecnico affidato al CONAI". I cittadini – ha anche annunciato Decaro – devono sapere che possono ancora risparmiare sulla tassa sui rifiuti se continuano su questa strada: da quest’anno le famiglie baresi che vivono nei quartieri che superano il 50% di raccolta differenziata pagheranno il 25% in meno della parte variabile della TARI. I cittadini più virtuosi sono quelli residenti a Catino, al Villaggio del Lavoratore e a Japigia, che hanno già superato il 50%, e nei prossimi mesi potrebbero farlo anche i residenti di Torre a Mare San Giorgio, San Pasquale, Mungivacca, San Girolamo-Fesca, Palese e San Pio, che sono tutti quartieri il cui dato di raccolta differenziata oscilla tra il 42 e il 49%".

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