Giovedì 17 Gennaio 2019 | 07:37

NEWS DALLA SEZIONE

Forse per un litigio
Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

 
In un panificio
Bari, in fiamme la friggitrice: panico a Torre a Mare

Bari, in fiamme la friggitrice: panico a Torre a Mare

 
Per Filippo Capriati
Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

 
Il commento
Modello Emiliano, esame pugliese

Modello Emiliano, esame pugliese

 
Fermato dalla polizia
Bari, droga e armi in casa: arrestato 22enne al quartiere Libertà

Bari, droga e armi in casa: arrestato 22enne al quartiere Libertà

 
Il dibattito
Antico palazzo demolito a Bari, proteste: «Ennesimo scempio»

Antico palazzo demolito a Bari, proteste: «Ennesimo scempio»

 
Ha 44 anni
Bari, M5S sceglie la musicista Elisabetta Pani come candidato sindaco

Bari, M5S sceglie la musicista Elisabetta Pani come candidato sindaco

 
Dopo l'arresto di settembre
Bari, chiuse indagini su Giancaspro, spunta anche l'accusa di estorsione

Bari, chiuse indagini su ex patron Giancaspro, spunta anche l'accusa di estorsione

 
La storia è una bufala
Bari, ristruttura villa e trova 150mln di lire del padre. Bankitalia: «Troppo tardi per il cambio»

Bari, trova 150mln di lire del padre. Bankitalia: «Tardi per il cambio», ma è una fake news

 
Gesto senza motivo
Cassonetti bruciati a Bari, telecamere incastrano una 36enne: ha agito senza motivo

Cassonetti bruciati a Bari, telecamere incastrano una 36enne della provincia

 

Che lunga storia ha lo scrivere breve nei poemi omerici i primi riassunti

Che lunga storia ha lo scrivere breve nei poemi omerici i primi riassunti
di GIACOMO ANNIBALDIS

Si addice forse agli eroi l’arte di riassumere? Sembrerebbe di sì, se si dovesse risalire alle origini della letteratura occidentale, vale a dire ai due poemi di Omero. Nell’Iliade è infatti Achille, già nel primo libro, a ricapitolare in ventisette versi gli antecedenti e le ragioni della sua ira; lo fa per la madre Teti (che, essendo dea, «pur era al corrente di tutto»; ma non lo erano i lettori). Nell’Odissea, invece, è il protagonista Odisseo a riassumere in poco più di trenta versi, e nel penultimo libro, le sue vicende e avventure (che pur il lettore ben conosce, avendole seguite fino ad allora); lo fa su richiesta della sua ritrovata sposa Penelope, disteso con lei sul letto nuziale.

Difatti saper riassumere è una pratica complessa. Molti di noi sono chiamati a darne prova nella vita pubblica e anche privata (il riassunto è un fondamento della comunicazione umana). Non corrisponde a una semplice parafrasi (cioè ripetere un testo usando altre parole); né si può ridurre a una semplice abbreviazione di un testo, ottenuta con la soppressione di intere frasi… Il riassunto ha le sue norme.

Perciò apparirà molto utile il manuale di Ugo Cardinale, intitolato appunto L’arte di riassumere, che vuol essere una Introduzione alla scrittura breve (edito dal Mulino nella collana «Italiano: istruzioni per l’uso», pp. 206, euro 14). Per l’autore, che ha insegnato Linguistica generale nell’Università di Trieste, la pratica del riassunto dovrebbe essere esercizio proficuo da effettuare nelle scuole (e non solo applicandosi nel «cinguettio», ordine di messaggi che prevede una sua regolamentata brevitas, 140 caratteri!); tant’è che in Francia – per fare un esempio – la «contrazione del testo» viene usata come test selettivo nelle prove di accesso a istituti superiori, come le Grandes Écoles, e serve a saggiare il rigore e la precisione con cui viene compreso e riportato il pensiero altrui. E poi, che cosa è il moderno abstract scientifico, se non un riassunto per indirizzare il lettore, studioso o solo curioso?

A tale proposito, Cardinale ricorda come l’«arte del riassunto» sia prerogativa richiesta a chiunque eserciti il mestiere del giornalista, in specie del cronista, chiamato spesso a riferire fatti e discorsi in sostanziale brevità. E accenna, come forma sintetica di notizia, anche al cosiddetto «lead» degli articoli di cronaca, che rispondono alla ormai nota regola delle 5 W, attribuita alle redazioni anglosassoni, ma che rimandando ai manuali di retorica antica (ma d’altra parte – domando – che altro sono i proemi dei due poemi omerici se non dei propri e veri «leads» ante litteram?).

Il volume di Ugo Cardinale affronta il tema del «testo breve» nella introduzione teorica, che si sofferma sui rapporti tra il leggere e lo scrivere, sul comprenderne il significato, nonché sul memorizzarlo, chiarendo i meccanismi dell’apprendimento e anche gli strumenti cerebrali e i processi psicologici che l’uomo mette in atto per circoscrivere la «macrostruttura semantica», concetto per definire con T.A. van Dijk «quella che soggettivamente (per l’autore e per il lettore di un testo scritto) è l’informazione più importante, la sostanza, l’obiettivo finale del testo». Il riassunto insomma dovrebbe trasmettere, senza falsarlo, il contenuto del testo, restituendone in breve il senso.

Troppo teorico? Ecco allora la seconda parte, e più preponderante, del volume che presenta un «percorso di avvicinamento» alla pratica della contrazione e della sintesi, attraverso l’esemplificazione guidata su scritti di varia tipologia (testi narrativi da Pavese e da Primo Levi, giornalistici, informativi, descrittivi, e argomentativi con scritti di Canfora e Magris): su di essi vengono proposti varii esercizi.

Insomma: non c’è nulla che non possa essere sintetizzato in poche parole. Nel 1982 Umberto Eco, intonando un Elogio del riassunto, riuscì a compendiare in pochissime righe tutto l’Ulisse di Joyce!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400