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Bari, minacce su Facebook a una testimone di giustizia

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BARI – Messaggi con minacce sono stati scritti sul profilo Facebook di una testimone di giustizia barese, la 26enne Giovanna Valentino, vedova del pregiudicato Vintantonio Fiore, una delle tre vittime dell’agguato mafioso del 19 maggio 2013 al quartiere San Paolo di Bari. La donna, da alcuni mesi in località protetta dopo aver deciso di collaborare con la giustizia, avrebbe ricevuto minacce di morte. Sul contenuto di questi messaggi, tra cui uno in cui si dice "farai una brutta fine", sta adesso indagando la Procura Antimafia di Bari.

"Ho paura per i miei figli – aveva detto la 26enne agli inquirenti – perché all’inizio mi bloccarono in mezzo alla strada, con nella macchina il bambino". La donna, figlia di Giacomo Valentino e Angela Raggi, entrambi collaboratori di giustizia, ha infatti rivelato particolari dell’omicidio del boss del quartiere San Pasquale Giacomo Caracciolese, commesso dal marito, poi ucciso proprio in risposta a quel delitto. "Ho paura per loro, per me – diceva la donna – voglio dare un futuro migliore ai miei figli".

Le sue dichiarazioni, in cui oltre a parlare dei due fatti di sangue ha rivelato particolari relativi alle attività illecite del clan, dalle estorsioni ai commercianti allo spaccio di droga, sono state depositate nelle scorse settimane nel processo con rito abbreviato sui due agguati, l’omicidio di Caracciolese, del 5 aprile 2013, e il triplice omicidio del San Paolo in cui è stato ucciso anche suo marito. Per questi fatti la Procura di Bari ha chiesto sette condanne – cinque ergastoli, una condanna a 30 anni di reclusione e un’altra a 3 anni e sei mesi – nei confronti di altrettanti imputati accusati dei due delitti.

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