Sabato 19 Gennaio 2019 | 09:42

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Sequestrati beni per 400mila euro a ex assessore

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BARI – I giudici della Corte dei conti della Puglia, su richiesta della Procura, hanno disposto il sequestro conservativo di 11 conti correnti e di vari immobili di proprietà dell’ex assessore alle attività produttive del Comune di Modugno (Bari), Carlo Vito Liberio. Questi è imputato all’udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Bari per presunti abusi contestati nel 2012 ad alcuni componenti dell’allora Giunta comunale di Modugno. Il sequestro, del valore di 392mila euro, è stato eseguito dalla Guardia di finanza.

La vicenda risale al 30 novembre del 2012 quando, oltre al sequestro complessivo di beni per un valore di 1,2 milioni di euro, furono arrestate 12 persone tra cui l’assessore Liberio, l'allora sindaco Domenico Gatti, l’ex sindaco Giuseppe Rana ed altri consiglieri ed assessori, dirigenti comunali e privati.
Dalle indagini era emersa una situazione di diffusa illegalità caratterizzata dall’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla concussione, peculato, corruzione, reati edilizi e falso in relazione a permessi di costruzione rilasciati.

Le indagini hanno anche accertato – secondo l’accusa - una truffa, compiuta da Liberio, in merito a finanziamenti pubblici ottenuti, tramite la Regione Puglia, da due consorzi a lui riconducibili: Cardo Export e Onda Export. In sostanza, le due società avevano ricevuto contributi nazionali, destinati proprio a consorzi tra piccole e medie imprese per favorire la loro internazionalizzazione e, quindi, la promozione e l'esportazione dei prodotti delle società consorziate.
Liberio, che opera nel campo dell’arredamento, però – secondo i pm - aveva in realtà percepito le somme per 392mila euro senza impiegarle nei modi previsti e rendicontando alla Regione Puglia spese fittiziamente sostenute.

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