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Bari, uccise per errore un giovane fuori da discoteca Responsabile rinviato a giudizio

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BARI – Il pm Antimafia di Bari Giuseppe Maralfa ha chiesto il giudizio immediato per il 38enne Cosimo Magaletti, pregiudicato ritenuto vicino al clan Strisciuglio di Bari, accusato dell’omicidio del 33enne Giuseppe Di Terlizzi, ucciso per errore il 10 aprile 2011 all’esterno della discoteca barese H25. Magaletti sarà processato dalla Corte di Assise di Bari per i reati di omicidio volontario, detenzione e porto illegale di arma da sparo.

Stando alle indagini della squadra mobile di Bari, coordinate dalla Dda, Di Terlizzi fu colpito alla testa da un colpo d’arma da fuoco che gli procurò gravissime ferite, a causa delle quali morì il 12 aprile successivo. Dopo più di tre anni di indagini, nel dicembre 2014, è stato identificato e arrestato il presunto assassino. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori una violenta lite tra due gruppi di giovani all’esterno della discoteca sarebbe degenerata con l’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco da parte di Magaletti.

Per errore fu ucciso Di Terlizzi, ma il vero obiettivo sarebbe stato un presunto affiliato al clan Mercante del quartiere Libertà, anche lui armato di revolver, che pochi istanti prima, avrebbe tentato di esplodere altri colpi contro un ragazzo dell’opposta fazione. Il tentativo fallì perchè l’arma si inceppò. Nei confronti del presunto bersaglio di Magaletti, all’epoca del fatti minorenne, è in corso un processo dinanzi al Tribunale per i Minori di Bari per i reati di tentate lesioni, detenzione e porto dell’arma.

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