Martedì 22 Gennaio 2019 | 00:04

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di NICOLA MORISCO

«Non faccio commenti per ora, al momento opportuno diremo qualcosa». Così Mingo in una dichiarazione alla «Gazzetta», ha postillato ieri quanto è avvenuto martedì sera quando il Gabibbo ha annunciato in diretta a Striscia la Notizia su Canale 5 le motivazioni della sospensione di Fabio De Nunzio e Mingo De Pasquale dal popolare programma satirico di Antonio Ricci.

Un’«espulsione» scattata un paio di settimane fa a causa - secondo il Gabibbo - di due servizi su un falso avvocato e su una maga sudamericana. «Cari telespettatori parliamo di Fabio e Mingo e della loro redazione – ha esordito il pupazzo televisivo -. Abbiamo acclarato che il caso di qualche tempo fa della maga sudamericana, non esiste. Anche quella del falso avvocato era una messa in scena e a noi già questo basta. È una cosa grave, seguiranno azioni legali per appurare le responsabilità. Oh, non tutti hanno la nostra sensibilità».

A circa due ore dall’annuncio in diretta del Gabibbo, l’altra sera è arrivata la replica degli inviati baresi: «Ci meravigliamo per il contenuto delle frasi riportate dal Gabibbo nella trasmissione di questa sera, in quanto noi - scrivono Fabio e Mingo - ci siamo sempre prodigati per rendere al meglio la nostra prestazione di attori nell’ambito dei servizi, prodotti esclusivamente nel rispetto delle precise indicazioni ricevute, assecondando, sempre, gli autori del programma nella scelta e nelle modalità di esecuzione dei servizi stessi».

Come si ricorderà, l’annuncio della sospensione dei due conduttori pugliesi è arrivata in diretta il 23 aprile scorso, in un editoriale del Gabibbo: «Cari telespettatori, abbiamo ricevuto una segnalazione che può mettere in discussione il rapporto di fiducia con la redazione pugliese di Fabio e Mingo. Da subito sono sospesi da inviati. Quando tutto sarà chiaro vi faremo sapere. Qui siamo a Striscia, mica a Masterchef». Dopo quell’annuncio si scatenarono una serie di ipotesi compreso quella più insistente che riconduceva la decisione a uno degli ultimi servizi che il duo ha realizzato per Striscia, su un caso presunto di spreco nella Asl di Pescara. Poi, le motivazioni in diretta, martedì sera, sempre del Gabibbo.

La notizia, ovviamente, ha suscitato clamore in tutta Italia, dove Fabio e Mingo sono famosissimi, e in Puglia e a Bari in particolare si sono creati «schieramenti» pro o contro i due inviati baresi. «Nella mia vita non è cambiato nulla - ha precisato Mingo -, faccio le stesse cose che facevo prima: vado al bar, leggo i giornali e parlo con le persone. Devo dire che ho incontrato un grandissimo affetto da parte dei baresi in particolare, non me l’aspettavo. Anzi, ci tengo a ringraziare tutti perché è una sensazione bellissima che sto provando in questo momento, una dimostrazione di affetto che nasce perché alla fine la gente ci conosce».

Anche il web si è scatenato, con appelli di solidarietà a favore dei due volti storici di Striscia, ma anche con post e messaggi su Twitter che sottolineano la falsità dei servizi, alcuni tirando in ballo anche Striscia la Notizia.

Mingo, barese doc, sottolinea anche la solidarietà ricevuta attraverso i social da tanta gente da ogni parte d’Italia. «Abbiamo avuto solidarietà da tutta Italia e, questo, ci dà molto calore. Non c’è una frase in particolare che dicono, ma tutti ci danno forza e coraggio». Tra i tanti a solidarizzare con Mingo e Fabio, ci sono anche «alcuni che hanno ricevuto il “provolone”».

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