Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 08:00

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Bitonto: un omicidio tre anni fa, arrestato presunto responsabile

BITONTO (BARI) – E' stato arrestato all’alba dalla polizia il presunto responsabile dell’omicidio di Manuele Giampalmo, di 31 anni, e del ferimento di Michele Vitariello, di 20, compiuti il 10 marzo 2012 nel centro storico di Bitonto. Si tratta di Francesco Amendolara, di 25 anni. L'ordinanza di arresto è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia
Bitonto: un omicidio tre anni fa, arrestato presunto responsabile
BITONTO (BARI) – E' stato arrestato all’alba dalla polizia il presunto responsabile dell’omicidio di Manuele Giampalmo, di 31 anni, e del ferimento di Michele Vitariello, di 20, compiuti il 10 marzo 2012 nel centro storico di Bitonto. Si tratta di Francesco Amendolara di 25 anni. La sera del 10 marzo 2012, nel centro storico di Bitonto, Amendolara assieme al complice, a bordo di una autovettura, poi risultata rubata e  successivamente rinvenuta completamente distrutta dalle fiamme, hanno affiancato le vittime ed esploso numerosi colpi di arma da fuoco, causando la morte di Giampalmo e il ferimento di Vitariello

L'ordinanza di arresto è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di un presunto affiliato al clan Cipriano, per gli inquirenti responsabile dell’assassino di Giampalmo in concorso con un’altra persona non ancora identificata. L’arrestato risponde di omicidio con l’aggravante del metodo mafioso, di porto e detenzione di armi da sparo e ricettazione.

LA RICOSTRUZIONE - La sera del 10 marzo 2012, nel centro storico di Bitonto, Amendolara assieme al complice, a bordo di una autovettura rubata e successivamente data alle fiamme, avrebbe affiancato le vittime nei pressi dell’abitazione di Giampalmo e sparato numerosi colpi di arma da fuoco uccidendolo.
A incastrare Amendolara è stato l’esame stub e alcune intercettazioni ambientali. In una di queste, parlando tra sè in questura, Amendolara dice "A quell'ora me lo sono mangiato", riferendosi alla ricostruzione temporale delle vicenda e probabilmente agli orari che aveva indicato agli investigatori per un alibi. Movente dell’omicidio sarebbe stato il contrasto armato tra clan nella gestione del traffico di stupefacenti. 

Amendolara, che era già ai domiciliari per un’altra sparatoria avvenuta nel centro di Bitonto il 2 luglio del 2013, è statao portato in carcere.
Il questore, Antonio De Iesu, ha espresso soddisfazione per la soluzione del caso "grazie alla brillante sinergia con la Dda, ma – ha detto – rimane il rammarico per l’assoluta omertà". "Basterebbe – ha concluso – denunciare in maniera anonima".

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