Sabato 19 Gennaio 2019 | 03:51

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Paese e scuola elementare mobilitati per Michela affetta da una malattia rara

di GIUSEPPE CANTATORE
CORATO - Persino il minimo contatto con il sapone le provoca crisi violente fino allo svenimento. Lo stesso accade con detersivi, profumi, colle ed anche con il fumo delle sigarette. Tutta colpa della «sensibilità chimica multipla», una malattia cronica estremamente invalidante della quale da ben otto anni è affetta Michela, una donna coratina di 34 anni che ora chiede aiuto per curarsi
Paese e scuola elementare mobilitati per Michela affetta da una malattia rara
di GIUSEPPE CANTATORE

CORATO - Persino il minimo contatto con il sapone le provoca crisi violente fino allo svenimento. Lo stesso accade con detersivi, profumi, colle ed anche con il fumo delle sigarette. Tutta colpa della «sensibilità chimica multipla», una malattia cronica estremamente invalidante della quale da ben otto anni è affetta Michela, una donna coratina di 34 anni che ora chiede aiuto per curarsi.
«Si tratta di una patologia che mi causa assoluta intolleranza verso quasi tutte le sostanze chimiche - racconta -. Il solo contatto con esse mi provoca vertigini, debolezza, vomito, svenimento e nelle forme più acute anche crisi respiratorie e paralisi del lato destro del corpo. Sono anche elettrosensibile ai campi magnetici», racconta. Una situazione che rende impossibile a Michela condurre una vita normale e la costringe a vivere in campagna, all’interno di ambienti protetti.
«Non posso neppure svolgere le più comuni faccende di ogni giorno e la mia vita sociale è pari a zero», aggiunge. Se non curata in tempo, la malattia degenera provocando in alcuni casi danni irreversibili addirittura fino alla morte.

«Da un anno mi faccio somministrare delle flebo disintossicanti che mi aiutano a stare un po' meglio - dice Michela - ma questa terapia non è sufficiente per guarirmi. Così Giuseppe Genovesi, il medico che mi segue nonché esperto della malattia, mi ha consigliato di curarmi nel Regno Unito, dove viene somministrata una terapia non praticabile in Italia, che forse mi permetterebbe di tornare a essere quella che ero un tempo», sospira Michela. Ma i costi, manco a dirlo, sono molto elevati. Anzi proibitivi: «Solo per il primo ciclo di cure occorrono 30mila euro e io non posso permetter meli».

Michela ha quindi chiesto aiuto pubblicando un annuncio su «Produzioni dal basso», una piattaforma di «crowdfunding » che consente di raccogliere fondi sul web. Soprattutto, per darle una mano, è partita una gara di solidarietà nella scuola in cui suo figlio frequenta la seconda elementare. I genitori degli alunni dell’isti - tuto comprensivo «Tattoli-De Gasperi» hanno costituito un comitato per realizzare iniziative solidali e raccogliere fondi per le cure di chi ha bisogno. Ne è nata la una campagna che durerà cento giorni, denominata «Michela ha un sogno: curarsi». Sono previsti performance teatrali, mercatini, spettacoli per bambini, creazione di magliette con loghi tematici, tornei sportivi, biciclettate e incontri di sensibilizzazione sul tema.

Nel frattempo, in diverse attività commerciali di Corato, è già possibile effettuare direttamente la donazione oppure acquistare biglietti abbinati a lotterie pasquali pro Michela. Per ogni informazione è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica «aiutiamomichela@gmail.com» oppure seguire le attività e gli aggiornamenti attraverso il gruppo su Facebook.
«Il mio sogno è guarire - conclude Michela - e poter finalmente riabbracciare la gente senza dovermi preoccupare di rischiare la vita». Intanto quell’aereo da Palese è il primo sogno da afferrare al volo.

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