Martedì 22 Gennaio 2019 | 22:26

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Verso le Regionali La sfida di Schittulli «Io curerò la Puglia»  Berlusconi: centrodestra no narcisismi Vitali: una grande manifestazione Sisto: avanti con centrodestra compatto

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Promette l’azzeramento delle liste d’attesa, gli esami in 10 giorni, l’azzeramento dei ticket, un buono-dote di 5mila euro alle giovani coppie. Alle imprese propone il taglio alle addizionali Irap «per far ripartire gli investimenti». Agli agricoltori garantisce che guiderà a Roma la protesta contro l’Imu agricola, ammiccando a uno stop delle cartelle dei consorzi di bonifica. E poi una nuova legge elettorale, «da fare subito», con il limite di due mandati per tutti. Francesco Schittulli apre la campagna elettorale parlando alla pancia della gente (tanta) del centrodestra, che arriva soprattutto da fuori Bari
Fitto: alle Regionali non avremo nostre liste
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Verso le Regionali La sfida di Schittulli «Io curerò la Puglia»  Berlusconi: centrodestra no narcisismi Vitali: una grande manifestazione Sisto: avanti con centrodestra compatto
di Massimiliano Scagliarini

BARI - Promette l’azzeramento delle liste d’attesa, gli esami in 10 giorni, l’azzeramento dei ticket, un buono-dote di 5mila euro alle giovani coppie. Alle imprese propone il taglio alle addizionali Irap «per far ripartire gli investimenti». Agli agricoltori garantisce che guiderà a Roma la protesta contro l’Imu agricola, ammiccando a uno stop delle cartelle dei consorzi di bonifica. E poi una nuova legge elettorale, «da fare subito», con il limite di due mandati per tutti. Francesco Schittulli apre la campagna elettorale parlando alla pancia della gente (tanta) del centrodestra, che arriva soprattutto da fuori Bari: ai toni pacati, studiatissimi e tutt’altro che improvvisati su un palco che funziona a perfezione come uno studio Mediaset, l’oncologo alterna dialetto gravinese e battute. La forma funziona, la telefonata di Berlusconi («Pur appagato dai successi della sua professione, Schittulli ha scelto di dare una mano alla sua terra») è la ciliegina sulla torta: per lo slogan della campagna elettorale sceglie - bella idea - una canzone di Battiato. «Sono io - dice Schittulli - la cura della Puglia».La sala principale da 700 posti di un cinema barese si riempie in pochi minuti, è necessario aprirne un’altra da 300 posti, ma almeno altre 500 persone restano fuori davanti al maxischermo e molti saranno costretti a tornarsene a casa («Mi scuso con chi non ce l’ha fatta a entrare - dirà poi il candidato - andrò io a salutarli a casa loro»). Gli alleati ci sono, compatti: Ncd con il coordinatore nazionale Gaetano Quagliarello e il sottosegretario Massimo Cassano, Fratelli d’Italia con Adriana Poli Bortone (suo l’intervento dal palco più applaudito), i socialisti di Lucio Barani. L’ex Cavaliere manda a Bari il consigliere politico Giovanni Toti, il capo dei senatori Maurizio Gasparri, si rivedono Elvira Savino e Donato Bruno e spunta pure l’europarlamentare Lucia Ronzulli (pugliese di nascita). Raffaele Fitto non c’è e incassa il sarcasmo di Toti («Avrà avuto altri impegni), si vedono tantissimi ex An (tutti tranne Erio Congedo) confermando che il regista della giornata è Gasparri: dal senatore Francesco Amoruso fino ai consiglieri regionali Nino Marmo e Giandiego Gatta. Evidente però l’assenza dei parlamentari azzurri, a parte Francesco Sisto che farà da pontiere con l’ex ministro salentino. Ma intanto ieri, in sala, non c’era nemmeno una bandiera di Forza Italia.

Schittulli parla per più di mezz’ora, sempre a braccio e senza mai sbagliare i tempi: ci ha lavorato, e si vede. «Non sono un politico di professione - assicura - e ho bisogno di tutti voi per condurre un’impresa titanica». Le priorità del suo governo regionale? «Lavoro e servizi sociali - dice - perché la Puglia deve dare certezze, altrimenti i nostri figli andranno via e noi saremo sempre più poveri e sempre più soli». Poi la sanità, come ovvio, con un programma che non risparmia stoccate a Michele Emiliano: «Farò scegliere i primari a un’agenzia europea, dovranno firmare un contratto che prevederà obiettivi da raggiungere e penali per chi fallisce. Altro che il Consiglio superiore della sanità che propone Emiliano, sarebbe soltanto burocrazia, lui non a caso queste cose le va a raccontare fuori Bari dove ancora non lo conoscono ma impareranno presto». Le liste d’attesa, dice Schittulli, sono il male della Puglia, «le azzererò entro 6 mesi coinvolgendo strutture pubbliche, private e convenzionate che faranno a gara per servire il cittadino, cui garantirò che potrà avere gli esami di cui ha bisogno entro 10 giorni. Entro 3 mesi azzererò ticket e superticket». Un programma ambizioso: «Prima di insediarmi - promette - consegnerò ad un notaio le mie dimissioni in bianco con una copia degli impegni, se non li rispetterò mi manderà a casa, ma noi non andremo a casa perché insieme cambieremo la Puglia».

E così spunta l’idea di «una dote da 5mila euro alle giovani coppie affinché possano cominciare la vita insieme in Puglia», e anche «la nostra social card»: «Un fondo di solidarietà per le persone non autosufficienti, per integrare il reddito di chi guadagna meno di mille euro al mese e dar loro una vita dignitosa». Non spiega, però, dove prenderà i soldi. «La Regione - dice - ha una miriade di società controllate e partecipate che hanno un sacco di debiti. Ha un enorme patrimonio immobiliare che rende pochi soldi. Ha 200 dirigenti regionali, lo stesso numero della Lombardia che però ha 10 milioni di abitanti: dovranno diventare i tutor delle imprese, deburocratizzare sarà la nostra parola d’ordine». Insieme al taglio delle addizionali Irap: «La Puglia oggi è al 4,82%, il più alto d’Italia, scenderemo subito al 3,9% come le Regioni più virtuose. Così si riprenderà a investire ed a creare lavoro vero e non precario come in questi 10 anni». È degli agricoltori, tantissimi ieri, l’applauso più lungo e più convinto: «Mio nonno era un coltivatore diretto. La Xylella c’è da settembre 2011 e la Regione non è stata in grado di intervenire, non merita nemmeno la più piccola considerazione. Questo è un dramma che non solo mette in crisi il nostro olio, ma compromette anche il nostro paesaggio e il turismo».

Una stoccata sulla campagna elettorale di Michele Emiliano. «Io soldi nan n teng, non farò manifesti 6x3, li lascio a chi occupa tanto spazio. Poi magari ci dirà come ha fatto ad aprire tutti quei comitati in giro per la Puglia». E una stoccata anche per il centrosinistra: «La Puglia è un paziente che è stato curato ed è finito in sala operatoria. Loro stanno dicendo: veniamo noi a curarlo. Madonna mia, no. Non continueremo a farci prendere in giro da quattro cantastorie».

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