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«Calcioscommesse» Cambia il giudice azzerato il processo

BARI – Ripartirà da zero il processo barese sul calcioscommesse relativo alle presunte partite truccate dei campionati di serie B 2007-2008 e 2008-2009, Salernitana-Bari (del 23 maggio 2009, finita 3-2) e Bari-Treviso (del 10 maggio 2008, finita 0-1), vendute dai calciatori biancorossi – secondo l'accusa – per complessivi 220mila euro. L’udienza odierna, l'ottava dall’ottobre 2013, è saltata perchè è cambiato il giudice e i difensori degli imputati non hanno dato il consenso alla rinnovazione degli atti. Diciotto gli imputati
IL COMMENTO - Il paradosso di un paese tragico ma non serio di Gaetano Campione
«Calcioscommesse» Cambia il giudice azzerato il processo
BARI – Ripartirà da zero il processo barese sul calcioscommesse relativo alle presunte partite truccate dei campionati di serie B 2007-2008 e 2008-2009, Salernitana-Bari (del 23 maggio 2009, finita 3-2) e Bari-Treviso (del 10 maggio 2008, finita 0-1), vendute dai calciatori biancorossi – secondo l'accusa – per complessivi 220mila euro. L’udienza odierna, l'ottava dall’ottobre 2013, è saltata perchè è cambiato il giudice e i difensori degli imputati non hanno dato il consenso alla rinnovazione degli atti. Diciotto gli imputati.

Il processo si è celebrato fino all’udienza del 4 novembre scorso dinanzi al giudice monocratico Domenico Mascolo, ora trasferito in una diversa sezione dello stesso Tribunale. Da oggi il giudice assegnato al procedimento è Marina Chiddo. Per la prossima udienza del 3 marzo saranno citati nuovamente tutti i testi dell’accusa che hanno già reso dichiarazioni in aula, compresi gli ex calciatori Andrea Masiello, Marco Esposito, Davide Lanzafame, Vitali Kutuzov e Cristian Stellini. Dovranno tornare, in data da definirsi, il capitano del Bari Francesco Caputo, che oggi era in aula per rendere spontanee dichiarazioni, e l’ex biancorosso Alessandro Gazzi. Caputo è imputato con altre 17 persone, tra calciatori e dirigenti di Bari, Salernitana e Treviso, tutti accusati di concorso in frode sportiva.

Stando alle indagini dei carabinieri, coordinate dai pm Ciro Angelillis e Giuseppe Dentamaro, per Bari-Treviso il calciatore William Pianu avrebbe consegnato il denaro ai baresi Ivan Rajcic, Vincenzo Santoruvo, Davide Lanzafame, Nicola Belmonte, Nicola Strambelli, Massimo Bonanni, Massimo Ganci, Vitangelo Spadavecchia, Jean Francois Gillet e Marco Esposito (per questo episodio il reato si prescriverà nel novembre 2015). Per far vincere alla Salernitana la partita, due calciatori e un dirigente della squadra campana – gli atleti Luca Fusco e Massimo Ganci (ex Bari) e il team manager Cosimo D’Angelo - avrebbero offerto 150mila euro (settemila euro a testa) a 16 calciatori del Bari (Masiello, Stellini, Lanzafame, Kutuzov, Esposito, Nicola Santoni, Alessandro Parisi, Daniele De Vezze, Gianluca Galasso, Simone Bonomi, Francesco Caputo, Gillet, Corrado Mario Colombo, Raffaele Bianco, Mark Edusei e Stefano Guberti) e al faccendiere Angelo Iacovelli. Nell’ambito di questo procedimento cinque imputati (Masiello, Esposito, Stellini, Lanzafame e Santoni) nei mesi scorsi hanno patteggiato la pena a un mese di reclusione e altri tre imputati (Bonomi, Colombo e Pianu) sono stati già condannati con rito abbreviato a pene comprese fra i 6 e i 4 mesi di reclusione.

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