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C'eravamo tanto amati le coppie fanno «boom»

di LUCA NATILE
BARI - Tra il 2013 e il 2014 il numero complessivo delle nuove separazioni ha raggiunto quota 4.229 (2.684 consensuali e 1.545 giudiziali) con un aumento del 15% rispetto al periodo precedente quando erano state 3.676 (2.158 consensuali e 1518 giudiziali). Le definizioni (ossia le cause giunte a giudizio) sono aumentate in media del 32%, da 3.186 a 4.201
C'eravamo tanto amati le coppie fanno «boom»
di LUCA NATILE

BARI - Da «La guerra dei Roses». «Un civile divorzio è una contraddizione in termini». «In una causa di separazione non esiste vittoria, solo gradazioni di sconfitta». Amarsi, sposarsi, avere figli e dirsi addio, ma non prima di essersi fatti la guerra. Inaugurazione anno giudiziario 2015, relazione sull’amministrazione della giustizia nei dodici mesi compresi tra il primo giorno di luglio 2013 e l’ultimo di giugno del 2014 (il bilancio è vecchio di 7 mesi). Capitolo secondo, sulla giustizia civile. Paragrafo dedicato a «diritto di famiglia, separazioni e divorzi». Un dato emerge in maniera chiara ed è legato agli «aumenti delle sopravvenienze (le nuove cause - n.d.r.) in materie di separazione personale e di divorzio, di modifica delle condizioni di separazioni e divorzi, nonché di affidamento e mantenimento di figli di genitori non uniti in matrimonio».

Il numero dei matrimoni che vanno in malora continua a crescere insieme ai tempi (negli ultimi due anni nell’arco dell’ultimo quinquennio) delle procedure giudiziali. «La più lunga durata - si spiega nella relazione - è da ascrivere ad una conflittualità esasperata, ad una ricorrente richiesta di intervento del giudice a modificazione dei provvedimenti provvisori con moltiplicazione degli atti in contradditorio, di fasi istruttorie separate e dei provvedimenti interinali, secondo un circolo vizioso che allontana nel tempo la decisione finale».
Traducendo il tutto in cifre, si nota che nei 12 mesi in esame il numero complessivo delle nuove separazioni ha raggiunto quota 4.229 (2.684 consensuali e 1.545 giudiziali) con un aumento del 15% rispetto al periodo precedente quando erano state 3.676 (2.158 consensuali e 1518 giudiziali). Le definizioni (ossia le cause giunte a giudizio) sono aumentate in media del 32%, da 3.186 a 4.201.

«Sono diminuiti del 12% rispetto allo scorso anno - si puntualizza nella relazione - i tempi di definizione di questi procedimenti: 109 giorni per le consensuali e 951 per le giudiziali. Per quello che riguarda i divorzi è stato registrato un aumento pari al 24% per i nuovi casi (1.918, di cui 1177 consensuali e 741 giudiziali) e del 34% dei definiti (1.764) con una conseguente crescita dell’11% dei procedimenti in attesa di giudizio (2.425). «Ciò - precisa la Corte di Appello - ha determinato, complessivamente, un sensibile calo nell’ordine del 13% della durata di questi procedimenti: 107 giorni per i divorzi consensuali e 1.077 per quelli giudiziali».

Esiste infine un altro aspetto legato ad una maggiore propensione dei coniugi, evidenziata soprattutto negli ultimi due anni, «a raggiungere accordi preliminari sulle condizioni della separazione e del divorzio che si sposa anche con la loro volontà di accelerare i tempi per ottenere la decisione». La voglia di lasciarsi tutto alle spalle il prima possibile per ricominciare una nuova vita e contenere il danno economico che inevitabilmente accompagna il fallimento di un matrimonio, induce marito e moglie a cercare una via di uscita «condivisa».

Incidono in questi processi decisionali anche gli effetti della congiuntura economica sfavorevole, che invece entrano prepotentemente nelle controversie in materia di lavoro e di previdenza.
La crisi economica, ad esempio, «ha prodotto un incremento del numero dei ricorsi per licenziamento» in particolare in terra di Bari dove le cause di lavoro hanno raggiunto quota 3.395, ovvero pù della metà dell’intero Distretto (che comprende anche le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani). Chi ha un posto di lavoro cerca di difenderlo, chi lo perde lotta per riconquistarlo. Nel complesso le nuove cause di lavoro in tutto il distretto sono diminuite del 6% passando da 6.773 del 2013 a 6.335 del 2014.

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