Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 08:42

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L'Ansaldo chiude la fabbrica a Gioia 197 in mobilità Fim e Fiom: 10 ore di sciopero

BARI – Centonovantasette lavoratori dello stabilimento Ansaldo caldaie di Gioia del Colle (Bari) saranno collocati in mobilità. Lo annuncia l’azienda con una lettera inviata ai dipendenti. Il 10 aprile 2015 l’unità produttiva di Gioia del Colle, che si occupa esclusivamente della fabbricazione di boiler, terminerà la propria attività produttiva
L'Ansaldo chiude la fabbrica a Gioia 197 in mobilità Fim e Fiom: 10 ore di sciopero
BARI – Centonovantasette lavoratori dello stabilimento Ansaldo caldaie di Gioia del Colle (Bari) saranno collocati in mobilità. Lo annuncia l’azienda con una lettera inviata ai dipendenti. Il 10 aprile 2015 l’unità produttiva di Gioia del Colle, che si occupa esclusivamente della fabbricazione di boiler, terminerà la propria attività produttiva.

L'azienda avvia quindi formalmente la procedura per il licenziamento collettivo dei 197 dipendenti che dovrà avvenire entro il 10 aprile 2015, terminando per tale data le attività attualmente in corso.

La decisione è stata presa da parte dell’azienda – si legge nella lettera inviata a dipendenti, organizzazioni sindacali, Rsu, alla città metropolitana di Bari, a Federmanager Puglia e Confindustria – a causa della riduzione degli ordini di acquisti, una "forte contrazione dovuta alla crisi mondiale e alla competizione con aziende a livello globale che producono in paesi 'Low Cost’". E l’analisi effettuata anche con consulenti esterni ha evidenziato come il costo di produzione dello stabilimento di Goia del Colle "è la causa determinante della perdita di competitività del Boiler Ansaldo". Non è stato possibile – secondo l’azienda trovare soluzioni alternative alla cessazione dell’unità produttiva.

Attualmente la società occupa complessivamente 357 dipendenti distribuiti negli stabilimenti di Gallarate (dove si svolge attività di progettazione, vendita, acquisto componenti e project management di caldaie di grande taglia per impianti di produzione di energia elettrcia) e Gioia del Colle (fabbricazione boiler). Nell’unità produttiva di Gioia del Colle sono occupati un dirigente con funzioni di responsabile dello stabilimento, 46 impiegati e 150 operai addetti alla produzione.

Il mercato Ansaldo Caldaie è oggi quasi esclusivamente centrato su Paesi extra europei. Dal 2008 al 2013 il fatturato di Ansaldo Caldaie di è progressivamente ridotto da 250 milioni di euro a 88 milioni di euro nel 2013. Gli ordini acquisti si sono ridotti da 340 milioni di euro nel 2008 a 58 milioni di euro nel 2013 e "questa situazione ha costretto la società alla fruizione di contratti di solidarietà per la sede di Gallarate e cassa integrazione ordinaria per l’unità produttiva di Gioia del Colle". Di fronte a questa situazione nel 2014 la Società si è vista costretta a rivedere la propria politica di offerta "che è stata allineata ai prezzi di mercato generando una conseguente drastica riduzione dei margini tale da rendere insostenibile - si sottolinea – la situazione attuale ove non si considerassero drastici interventi".

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