Martedì 19 Febbraio 2019 | 20:19

NEWS DALLA SEZIONE

L'iniziativa
Le strade di Bari si colorano con i murales dei Lego, grazie allo street artist Pao

Le strade di Bari si colorano con i murales dei Lego, grazie allo street artist Pao

 
Rapina aggravata
Bari, 16enni rapinarono market, incastrati dalle telecamere

Bari, 16enni rapinarono market, incastrati dalle telecamere

 
L'allarme
Siringhe in centro e al parco: è emergenza eroina a Bari

Siringhe in centro e al parco: è emergenza eroina a Bari

 
In programma giovedì 21
Nuova sede consiglio regionale Puglia, corsa contro il tempo per la prima riunione

Nuova sede consiglio regionale Puglia, corsa contro il tempo per la prima riunione

 
La lettera del sindaco
Palagiustizia Bari, Decaro: «Mi aspetto risposte da Bonafede»

Palagiustizia Bari, Decaro: «Mi aspetto risposte da Bonafede»

 
La rabbia del sindaco
Giovinazzo, imbrattano con spray il palazzo vescovile: «Gesto da mocciosi»

Giovinazzo, imbrattano con spray il palazzo vescovile: «Gesto da mocciosi»

 
L'evento
Franco Pepe, il miglior pizzaiolo al mondo, porta la pizza fritta dolce a Conversano

Franco Pepe, il miglior pizzaiolo al mondo, porta la pizza fritta dolce a Conversano

 
Truffa
Bari, si fingeva geometra del Comune e derubava gli anziani: arrestato

Bari, si fingeva geometra del Comune e derubava gli anziani: arrestato

 
Alla facoltà di giurisprudenza
Bari, «Sexy avances dal professore»: per la Procura il caso è chiuso

Bari, «Sexy avances dal prof»: per la Procura il caso è chiuso

 
Ambiente ferito
Bari, mattanza di tartarughe marine: decapitate per superstizione

Bari, mattanza di tartarughe marine: decapitate per superstizione

 
I retroscena
Bari, lo spacciatore di Madonnella ucciso per un affare sbagliato

Bari, lo spacciatore di Madonnella ucciso per un affare sbagliato

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceComponente di una banda
Rubavano in case mentre i proprietari erano al mare, arrestato un barese

Rubavano in case mentre i proprietari erano al mare, arrestato un barese

 
MateraNel Materano
Rubano tubi di rame da ditta, individuati 4 minorenni

Rubano tubi di rame da ditta, individuati 4 minorenni

 
BariInaugura il 21 febbraio
Sculture da indossare: la mostra di Anna Maria Di Terlizzi all'archivio di Stato di Bari

Sculture da indossare: la mostra di Anna Maria Di Terlizzi all'archivio di Stato di Bari

 
TarantoAl Teatro Fusco
La nuova vita di Diodato, senza confini ma con emozioni

La nuova vita di Diodato, senza confini ma con emozioni

 
BrindisiA Mesagne
Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

Rapinò bar con mazza da baseball, rintracciato 19enne

 
BatDopo la denuncia
Estorcono denaro a un collega: 2 contadini arrestati

Estorcono denaro a un collega: 2 contadini arrestati

 
FoggiaLa storia
«Nonno Libero», il barbone più longevo di Foggia, avrà una casa

«Nonno Libero», il barbone più longevo di Foggia, avrà una casa

 
HomeLa nomina
Basilicata, Berlusconi presenta il candidato unico del centro destra: è Bardi

Basilicata, Bardi candidato unico del centrodestra

 

Protezione a gup Bari che condannò jihadisti

BARI – Misure di protezione sono state disposte dalla Prefettura a tutela del presidente aggiunto della sezione gip-gup del Tribunale di Bari Antonio Diella, che nel settembre scorso ha condannato cinque presunti componenti di una cellula del terrorismo islamico internazionale che avrebbe avuto la propria base logistica ad Andria fino al 2010. In questi giorni il giudice sta scrivendo le motivazioni della sentenza, emessa cinque mesi fa al termine di un processo celebrato con rito abbreviato.
Protezione a gup Bari che condannò jihadisti
BARI – E' finito sotto scorta il giudice del Tribunale di Bari che, nel settembre scorso, ha condannato cinque presunti terroristi islamici. E’ questo il primo segnale, in Puglia, dell’innalzamento dell’allerta antiterrorismo dopo gli attentati compiuti in Francia e Belgio. Sotto protezione è finito il presidente aggiunto della sezione gip-gup, Antonio Diella, che in questi giorni sta scrivendo le motivazioni della sentenza di condanna di primo grado dei cinque presunti componenti di una cellula del terrorismo islamico internazionale attiva ad Andria fino al 2010.

Gli imputati – secondo l’accusa - si addestravano in zone impervie dell’Etna per preparare gli adepti agli attacchi, ridevano delle chiese distrutte dal terremoto dell’Aquila, incitavano all’odio nei confronti dell’Occidente e soprattutto degli Stati Uniti, e imparavano a fabbricare esplosivi e a maneggiare armi.

I cinque, al termine del processo in abbreviato, sono stati condannati a pene comprese fra 5 anni e 2 mesi e i 3 anni e 4 mesi di reclusione. La pena più alta è stata disposta nei confronti del presunto capo dell’organizzazione, l’Imam tunisino della moschea di Andria, Hosni Hachemi Ben Hassen, alias 'Abu Haronnè di 47 anni, accusato anche di istigazione all’odio razziale (arrestato in Belgio nell’aprile 2013) e ritenuto vicino alle 13 persone arrestate nei giorni scorsi in Belgio.

Tre anni e quattro mesi sono stati inflitti ai presunti componenti dell’associazione, coloro cioè che, secondo l’accusa, "cooperavano nell’attività di proselitismo, di finanziamento, di procacciamento di documenti falsi, tenevano i contatti con altri membri dell’organizzazione, disponibili al trasferimento in zone di guerra per compiervi attività di terrorismo".

Si tratta di Faez Elkhaldey, detto 'Mohsen', palestinese di 50 anni, Ifauoi Nour, detto 'Moungì, tunisino di 35 anni, Khairredine Romdhane Ben Chedli, tunisino di 33 anni, Chamari Hamdi, 24enne nato in Sicilia. Un sesto imputato, il 35enne marocchino Azam Nabil, alias 'Abu Ali”, l’unico del gruppo sfuggito alla cattura nell’aprile 2013, sarà processato dalla Corte di assise di Bari a partire dal prossimo 14 aprile.

Il gruppo non aveva individuato obiettivi specifici da colpire, ma, secondo l’accusa, si preparava ad azioni terroristiche, anche suicide, contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali riconducibili a Stati 'infedelì e nemici. Emblematica – secondo i pm – è la conversazione intercettata tra "Moungi" e Ben Noureddine, nella quale si "manifesta, ancora una volta, l’estremo disprezzo per il popolo italiano e verso gli 'occidentalì in genere.

Dal dialogo emerge che i due, in occasione del terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 7 aprile 2009, considerano il disastro "una punizione impartita da Allah", e auspicano ulteriori sciagure per l’intero Paese. Dello stesso tenore la conversazione tra "Moungi" e il sedicente Sami che dice chiaramente che gli italiani sono "cani" e "bastardi": Sono dei cani, fratello mio. Che Dio ci protegga da questo Paese".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400