Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 12:38

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Bari, ricatta la sua ex e finisce in manette

di LUCA NATILE
BARI - Si erano incontrati, si erano piaciuti, si erano amati appassionatamente ma di nascosto, poi si erano lasciati. Ma l’uomo non ha saputo rassegnarsi. La donna si è rivolta alla polizia e lo ha denunciato. Lui ha tentato di minacciaria - «torniamo insieme o faccio circolare su Internet fotografie che ti rovineranno!». E gli agenti lo hanno arrestato
Bari, ricatta la sua ex e finisce in manette
di Luca Natile

BARI - L’ultimo grado di separazione, quello della violenza. Si erano incontrati, si erano piaciuti, si erano amati appassionatamente ma di nascosto, si erano lasciati perché lei, al momento di scegliere tra l’amante e il marito, non se l’era sentita di mandare all’aria il suo matrimonio.

Quella relazione clandestina aveva trascinato entrambi in un vortice di passione che col tempo e l’abitudine aveva cominciato ad attenuarsi. Poi la separazione, lenta, graduale, voluta da lei. L’uomo non ha saputo rassegnarsi e la sua ostinazione nel voler mantenere in piedi la relazione è diventata ossessione. È così una storia di amore si è trasformata in un caso di cronaca nera.

Gli agenti del commissariato Bari Nuova Carrassi della Polizia di Stato hanno arrestato l’uomo, 49 anni, di Grumo Appula, incensurato, con l’accusa di violenza privata aggravata e continuata. La donna si era presentata in commissariato raccontando delle molestie, delle minacce e soprattutto di quel ricatto: «Torniamo insieme o faccio circolare su Internet delle fotografie che ti rovineranno».

Di qui la decisione di incontrare il suo persecutore, fissando un incontro a Grumo, per farlo desistere dal suo proposito ed ottenere la restituzione delle foto. Ma all’appuntamento la donna non si è presentata da sola. L'hanno accompagnata degli agenti che si sono appostati nei pressi del luogo scelto. Quando l'uomo ha cercato di avvicinarsi, è stato bloccato dai poliziotti che, dopo averlo perquisito, hanno trovato nella tasca dei pantaloni un taglierino. L'arrestato si trova ora agli arresti domiciliari.

È difficile avere informazioni accurate sulle reali dimensioni del fenomeno, ma a Bari i dati provenienti dai rapporti delle forze dell’ordine e dai servizi sociali parlano di denunce e segnalazioni «quotidiane».

L'uso intenzionale della forza fisica, della minaccia, dell’intimidazione, condiziona un numero crescente di rapporti sentimentali. La gravità del fenomeno è testimoniato dalle cifre. Nel 58% dei casi la violenza sulle donne a Bari, come nelle altre maggiori province italiane, si consuma all'interno di una relazione sentimentale, il 28% durante la separazione. Non esistono però dati certi anche perché il 33,9% delle donne sceglie di rimanere in silenzio, «per paura o per vergogna», mentre il 28% ne parla soltanto e appena il 7% denuncia.

Tra i pochi dati certi c'è un aumento della violenza psicologica sino al 35% e una lieve diminuzione di quella fisica al 22%, mentre tendono a stabilizzarsi le altre forme di violenze, quali minacce (al 15%), violenza sessuale (14,3%) e stalking (6%). Lo scopo per tutti i maltrattanti è lo stesso: ridurre la donna in una condizione di isolamento e quindi di dipendenza, psicologica, economica. La soggezione psicologica è tale che molte subiscono sistematicamente anche violenza sessuale, ma accettano la cosa come normale. Cresce la violenza in famiglia verso le donne e spesso a mettere in crisi i matrimoni sono soprattutto le difficoltà economiche.

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