Giovedì 17 Gennaio 2019 | 11:36

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L'incendio della Norman non è partito dal garage Salgono a 7 gli indagati Vittime attaccate dagli squali? «Donne annegate dopo shock termico»

BRINDISI - Sono tornati a bordo della Norman Atlantic i vigili del fuoco di Brindisi che ieri sono riusciti ad accedere ai ponti 1 e 2, quelli in cui si trova il garage, per rilevare che il fuoco ha solo marginalmente interessato quelle aree da cui invece si pensava che fosse divampato l'incendio. Il fatto che la Anek, noleggiatrice del traghetto Norman Atlantic, abbia due rappresentanti legali fa salire da sei a sette il numero degli indagati nell’inchiesta sul naufragio. Sarà affidato il prossimo 20 gennaio l'incarico per gli accertamenti tecnici irripetibili sulle due scatole nere. Intanto dalla autopsie energe che sarebbero morte per annegamento, dopo essere rimaste paralizzate a seguito dell’impatto con l’acqua fredda, due delle nove vittime del naufragio del traghetto
Ieri la prima ispezione
L'incendio della Norman non è partito dal garage Salgono a 7 gli indagati Vittime attaccate dagli squali? «Donne annegate dopo shock termico»
BRINDISI – Sono tornati a bordo della Norman Atlantic i vigili del fuoco di Brindisi che ieri sono riusciti ad accedere ai ponti 1 e 2, quelli in cui si trova il garage, per rilevare che il fuoco ha solo marginalmente interessato quelle aree da cui invece si pensava che fosse divampato l'incendio. Con le bombole d’ossigeno oggi i pompieri torneranno nei livelli più bassi dove i mezzi sembrerebbero sostanzialmente integri e dove ieri sono riusciti a restare soltanto per mezz'ora. Il fumo è ancora intenso e si sta lavorando per liberare i locali dal monossido di carbonio per consentire così la ripresa delle attività di ispezione e di ricerca di eventuali corpi.

A Brindisi oggi anche il comandante generale del corpo delle capitanerie di porto, l’ammiraglio Felicio Angrisano: "Sono stato a Brindisi otto anni – ha detto Angrisano – e vi dico che questo è stato il soccorso più difficile che abbiamo affrontato nella nostra storia. I numeri danno contezza dell’impegno e della professionalità". "L'indagine della magistratura – ha aggiunto – quella amministrativa che ha disposto il ministro Lupi, quella dell’organismo investigativo del ministero dei Trasporti affidata a personale anche delle capitanerie di porto, daranno poi un giorno contezza di quello che è accaduto". "Sono orgoglioso del personale che ha operato quella notte – ha concluso – una notte difficile, dove il mare e il vento complicavano ancora di più le operazioni".

SALGONO A SETTE GLI INDAGATI - Il fatto che la Anek, noleggiatrice del traghetto Norman Atlantic, abbia due rappresentanti legali fa salire da sei a sette il numero degli indagati nell’inchiesta sul naufragio del traghetto il 28 dicembre scorso al largo delle coste albanesi. All’inizio si sapeva che un solo rappresentante legale era indagato ma non se ne conosceva l’identità.

I due (Georgios Katsanevakis e Ioannis Vardinogiannis) rispondono di cooperazione colposa di naufragio, omicidio plurimo e lesioni assieme agli altri cinque indagati: il dipendente della 'Anek', il cosiddetto supercargo (addetto alle fasi di imbarco) Pavlos Fantakis, l’armatore Carlo Visentini, il comandante Argilio Giacomazzi e i due ufficiali di bordo Luigi Iovine e Francesco Romano.

IL 20 L'INCARICO PER GLI ACCERTAMENTI SULLE SCATOLE NERE - Sarà affidato il prossimo 20 gennaio l'incarico per gli accertamenti tecnici irripetibili sulle due scatole nere recuperate a bordo del relitto della Norman Atlantic. L’avviso è stato notificato a indagati e parti offese contestualmente a quello sulle autopsie. Anche per le scatole nere la parti potranno nominare propri consulenti tecnici.

Gli accertamenti consentiranno di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti nella notte del naufragio, attraverso soprattutto le registrazioni delle comunicazioni a bordo e con le capitanerie, le indicazioni sulla rotta e la precisa cronologia delle fasi successive all’incendio, dall’allarme all’evacuazione.

 AUTOPSIA: DONNE ANNEGATE DOPO SHOCK TERMICO - Sarebbero morte per annegamento, dopo essere rimaste paralizzate a seguito dell’impatto con l’acqua fredda, due delle nove vittime del naufragio del traghetto Norman Atlantic. E’ quanto avrebbe accertato l’autopsia compiuta oggi. Ulteriori esami chiariranno le cause esatte, i tempi e le modalità dei decessi, ma quello che sarebbe emerso già dai primi accertamenti è la concausa di freddo e acqua nei polmoni, una sorta di choc termico che avrebbe poi provocato la paralisi dei naufraghi caduti in mare e il successivo annegamento. Oltre ai consulenti nominati dalla Procura, Francesco Introna e Biagio Solarino, ha partecipato oggi alle autopsie anche il consulente nominato dall’armatore Visentini, il medico legale Vincenzo De Filippis.

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