Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 00:05

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Sigilli a beni milionari di due pregiudicati ufficialmente senza reddito

BARI – Militari della Guardia di finanza hanno sequestrato a Bari, nel quartiere Japigia, una profumeria e due immobili, tre autovetture e nove rapporti finanziari, per un valore complessivo di circa 1,2 milioni di euro nella disponibilità di due pregiudicati, Matteo Bombacigno, di 52 anni e Antonio Busco, di 32. Entrambi non hanno mai dichiarato redditi
Sigilli a beni milionari di due pregiudicati ufficialmente senza reddito
BARI – Militari della Guardia di finanza hanno sequestrato a Bari, nel quartiere Japigia, una profumeria e due immobili, tre autovetture e nove rapporti finanziari, per un valore complessivo di circa 1,2 milioni di euro nella disponibilità di due pregiudicati, Matteo Bombacigno, di 52 anni e Antonio Busco, di 32. Entrambi non hanno mai dichiarato redditi. I due provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale di Bari su proposta del Procuratore della Repubblica di Bari, in applicazione della normativa antimafia.

Le indagini svolte hanno consentito di dimostrare che i beni, intestati formalmente ad alcuni prestanome, sono in realtà nella disponibilità dei due pregiudicati, persone vicine agli ambienti della criminalità organizzata della città. In particolare Bombacigno, già destinatario di un provvedimento di sorveglianza speciale ha numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, quali furto, ricettazione, nonchè per reati in materia di stupefacenti in quanto partecipe di un organizzazione dedita a tali traffici illeciti, contigua allo storico clan Parisi di Japigia.

Nell’ottobre 2012, Bombacigno è stato arrestato per porto e detenzione di una pistola automatica con matricola cancellata che aveva nascosto all’interno della pizzeria gestita dalla moglie. Antonio Busco, attualmente sottoposto alla sorveglianza speciale per la durata di tre anni a decorrere dallo scorso mese di febbraio, farebbe parte del clan Capriati e nel 2008 è stato condannato a quattro anni di reclusione per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti. Numerosi i suoi precedenti in materia di armi. Nel 2004 fu trovato in possesso di una pistola con dieci colpi nel caricatore, nascosta sotto il letto insieme ad uno scanner usato per intercettare le frequenze radio delle forze di polizia. Nel 2010, poi, ha forzato un posto di blocco, tentando la fuga a bordo di uno scooter con conseguente inseguimento e conflitto a fuoco con le forze dell’ordine.

Le indagini hanno permesso di verificare una sproporzione tra i beni nella disponibilità dei due e la loro capacità economica lecita. Il Tribunale di Bari fa sapere che garantirà ogni sforzo per assicurare la prosecuzione dell’attività commerciale oggetto di sequestro, ora affidata ad un amministratore giudiziario.

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