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 BARI – Il pm di Bari Federico Perrone Capano ha chiesto la condanna a 18 anni di reclusione per il boss di Japigia Savino Parisi. I fatti contestati risalgono agli anni 2007-2008 e si riferiscono a due presunte estorsioni aggravate dal metodo mafioso e dall’aver commesso i reati mentre era sottoposto alla sorveglianza speciale. Le accuse si fondano sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia
Chiesti 18 anni carcere per boss Savinuccio
 BARI – Il pm di Bari Federico Perrone Capano ha chiesto la condanna a 18 anni di reclusione per il boss di Japigia Savino Parisi. I fatti contestati risalgono agli anni 2007-2008 e si riferiscono a due presunte estorsioni aggravate dal metodo mafioso e dall’aver commesso i reati mentre era sottoposto alla sorveglianza speciale.

Le accuse si fondano sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Il boss – ha raccontato il pentito agli inquirenti - avrebbe costretto gli amministratori di una società di servizi a pagare in contanti una somma di 700mila euro, minacciando, in caso contrario, ritorsioni personali e patrimoniali.

Il collaboratore raccontava anche di essere stato costretto ad assumere la figliastra del boss pagandole uno stipendio di 900 euro al mese per quasi un anno, a fronte di una prestazione lavorativa di fatto inesistente. Per queste vicende Savinuccio è detenuto dal dicembre 2013.

La sentenza è prevista per il prossimo 22 gennaio. Parisi è attualmente detenuto anche per un’altra vicenda, una violenza privata per la quale sta scontando dal dicembre 2012 una condanna – ancora non definitiva – a 2 anni e 2 mesi.

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