Giovedì 17 Gennaio 2019 | 22:03

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La storia è una bufala
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Gesto senza motivo
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Mega villa sequestrata al «re» della ricettazione Reddito: 100 euro al mese

MOLFETTA (BARI) – Dichiarava un reddito pari a 100 euro al mese invece viveva in una mega-villa 'bunker' con piscina e per girare in paese, a Molfetta (Bari), utilizzava auto di grossa cilindrata: i militari della Guardia di finanza, al termine di indagini patrimoniali, ha sequestrato all’uomo, Francesco Grosso, di 39 anni, con precedenti penali, beni mobili ed immobili per un valore complessivo di un milione di euro
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Mega villa sequestrata al «re» della ricettazione Reddito: 100 euro al mese
MOLFETTA (BARI) – Dichiarava 100 euro al mese di reddito ma viveva a Molfetta, in provincia di Bari, in una mega-villa 'bunker' con piscina dotata di un sofisticato impianto di videosorveglianza controllabile a distanza, con all’ingresso due leoni in pietra. Non solo: circolava in città con auto di grossa cilindrata e spendeva soldi a destra e a manca. Ma i militari della Guardia di finanza hanno indagato nella sua vita e hanno messo i sigilli al 'forzierè del 'Rè della contraffazione e della ricettazione, Francesco Grosso, di 39 anni, sequestrando beni, mobili ed immobili, per un valore complessivo di un milione di euro.

Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica aggiunto presso il tribunale di Trani, Francesco Giannella, hanno consentito di accertare che l’uomo aveva accumulato ricchezze e viveva in un lusso assolutamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, circa 100 euro mensili. Aveva la disponibilità di una sontuosa villa con piscina, di notevole di liquidità e di diverse autovetture, anche di grossa cilindrata, qualcuna intestata a terze persone, con le quali girava indisturbato per Molfetta. Nel suo "curriculum" si annoverano numerose condanne, tanto da essere ritenuto socialmente pericoloso perchè sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel Comune di residenza e condannato con sentenze definitive per aver acquisto di cose di sospetta provenienza, commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. E’ anche indagato per associazione per delinquere. L’uomo, secondo quanto accertato dagli investigatori, non si faceva mancare mobili d’epoca e tecnologia Hi-FI all’avanguardia.

Attraverso la moglie, aveva acquistato, nel comune di Terlizzi (Bari), un fabbricato con annesso terreno agricolo che, negli anni, aveva trasformato in una villa "bunker", ristrutturata in stile pseudo "Palladiano", dotata di un sofisticato impianto di videosorveglianza controllabile a distanza, con all’ingresso due leoni in pietra, quasi a simboleggiare la sua posizione di dominio, soprattutto negli ambienti criminali di Molfetta e di Terlizzi. Tra i beni sottoposti a sequestro, oltre alla villa, un terreno agricolo, tre autovetture (di cui 2 intestate alla moglie 35enne ed una al nipote 22enne), quattro rapporti bancari e beni mobili di valore rinvenuti all’interno dell’abitazione.

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