Lunedì 21 Gennaio 2019 | 21:46

NEWS DALLA SEZIONE

Il concorso di idee
Bari, ecco il progetto della costa sud. Decaro: la sfida dei prossimi 10 anni

Bari, ecco il progetto della costa sud. Decaro: la sfida dei prossimi 10 anni
Sisto (FI): bufala storica

 
Operazione Pandora
Mafia a Bari, a processo 100 affiliati dei clan Diomede-Mercante e Capriati

Bari, a processo 100 affiliati dei clan Diomede-Mercante e Capriati

 
Alle urne
Da domani settemila avvocati baresi al voto: così si rinnova l'ordine

Da domani settemila avvocati baresi al voto: così si rinnova l'ordine

 
Denunciati due fasanesi
Monopoli, radiatori e auto cannibalizzate: scoperta centrale di riciclaggio

Monopoli, radiatori e auto cannibalizzate: scoperta centrale di riciclaggio

 
In scooter sulla Statale 100
Bari, non si ferma all'alt e punta la pistola contro la polizia: preso 19enne

Bari, non si ferma all'alt e punta la pistola contro la polizia: preso 19enne

 
L'incidente
Bari, traffico in tilt per colpa di un camion: trancia cavi della vecchia Filobus

Bari, traffico in tilt per colpa di un camion: trancia cavi del vecchio Filobus

 
Dopo 6 anni
Bari, restituito agli Antro il patrimonio sequestrato

Bari, restituito agli Antro il patrimonio sequestrato

 
La scoperta
Ruvo, donna trovata morta in casa dal suo compagno: indagano i cc

Ruvo, trovata morta in casa dal suo compagno: indagano i cc

 
Città che cambia
Via Manzoni, basta auto: rifiorisce la via dello shopping

Via Manzoni, basta auto: rifiorisce la via dello shopping

 
L'incidente
Carambola auto moto a Bari, 70enne schiacciata contro impalcatura

Carambola auto moto a Bari, 70enne schiacciata contro impalcatura

 
Dal 10 al 13 marzo
Splash Festival: a Bari in scena la cultura del bere

Splash Festival: a Bari in scena la cultura del bere

 

Dietrofront a Bari su «Genitore 1 e 2»

di DANIELA D'AMBROSIO
BARI - «Usare una terminologia più ampia come “genitore” non implica il divieto di adoperarne una più specifica come padre o madre. Questo provvedimento fa sì che qualsiasi tipo di famiglia che vada a iscrivere i propri figli a scuola, non si senta discriminata e non viva situazioni di disagio nel compilare un modulo burocratico». Il sindaco, Antonio Decaro, risponde così a cittadini e associazioni che ieri mattina hanno manifestato davanti a Palazzo di Città
Dietrofront a Bari su «Genitore 1 e 2»
di Daniela D’Ambrosio

BARI - «Usare una terminologia più ampia come “genitore” non implica il divieto di adoperarne una più specifica come padre o madre. Questo provvedimento fa sì che qualsiasi tipo di famiglia che vada a iscrivere i propri figli a scuola, non si senta discriminata e non viva situazioni di disagio nel compilare un modulo burocratico». Il sindaco, Antonio Decaro, risponde così a cittadini e associazioni che ieri mattina hanno manifestato davanti a Palazzo di Città, in corso Vittorio Emanuele, a seguito della decisione dell’amministrazione comunale di cambiare la modulistica di iscrizione dei bambini all’asilo, sostituendo il termine madre e padre con genitore 1 e genitore 2.La storia ha già sollevato diverse polemiche nei giorni scorsi: contro la decisione della giunta Decaro si sono schierati forum delle famiglie, mondo cattolico e opposizioni, con in testa i consiglieri e i dirigenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tante lettere all’indirizzo del sindaco chiedendo la revoca immediata della delibera: «I bambini sono l’anello più debole e indifeso di questa assurda catena di montaggio dei desideri scambiati per diritti che, purtroppo, a Bari, viene avallata dall’amministrazione Decaro. Non si può davvero pensare che usare due parole naturali come madre e padre possa essere foriero di intenti discriminatori e omofobi. È semmai vero il contrario: ad essere discriminati sono proprio i padri e le madri».

Ieri mattina il sindaco ha ricevuto i manifestanti: «Ho già chiesto alle strutture amministrative di modificare il modulo ed eliminare la numerazione che gli uffici comunali avevano aggiunto per rispettare un ordine cronologico - ha detto - lasciando solo il termine genitore, cosi come richiesto nella mia nota trasmessa a luglio. La scelta fatta è legata alla sensibilità e al rispetto che dobbiamo avere nei confronti delle famiglie, tutte».

«Credo che l’uso del termine genitore su alcuni moduli non tolga alcun ruolo a nessuno - ha spiegato ancora Decaro -: usare una terminologia più ampia non implica il divieto di adoperarne una più specifica come padre o madre ma fa sì che qualsiasi tipo di famiglia non si senta discriminata e non viva situazioni di disagio nel compilare un modulo burocratico».

Il sindaco fa riferimento in particolare alle famiglie monogenitoriali, o a quelle create con un secondo matrimonio: «Questi bambini non devono essere discriminati - ha concluso - “genitore” serve a evitare di escludere a priori le nuove famiglie che pure ci sono già nella società italiana».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400