Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 12:39

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«Il nostro bambino picchiato a sangue in scuola di Mola» Il sindaco: non ci risulta

BARI - L'episodio sarebbe avvenuto un mese fa, poi la denuncia dei genitori. Il bambino sarebbe stato picchiato in palestra da tre compagni di classe, accerchiato e colpito con birilli in legno e poi con calci e pugni a schiena torace e collo, come confermato dagli accertamenti clinici. Una compagna di classe: non si svegliava più
«Il nostro bambino picchiato a sangue in scuola di Mola» Il sindaco: non ci risulta
BARI -  A sette anni è finito in ospedale con lividi e ferite su tutto il corpo. Ha raccontato di essere stato picchiato da alcuni compagni di classe, suoi coetanei, mentre erano in palestra con l’insegnante di matematica. Sarebbe stato accerchiato da tre bambini e colpito prima con birilli in legno, poi con calci e pugni fino a perdere i sensi. "Ci siamo spaventati, era a terra addormentato e non si svegliava più", avrebbe raccontato al papà una compagna di classe il giorno dopo. Ma le aggressioni, stando al racconto fatto dal bambino ai genitori e poi allo psicologo dell’ospedale dove è stato medicato il 23 ottobre scorso, sarebbero iniziate prima di quel giorno.

A denunciare l’accaduto ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Bari sono stati i genitori del piccolo, assistiti dall’avvocato Nicola De Feudis. Stando alla denuncia, le aggressioni al figlio sarebbero cominciate i primi di ottobre, alcuni giorni dopo l’inizio dell’anno scolastico. Teatro della vicenda una scuola elementare di Mola di Bari. Aggressioni verbali e fisiche culminate con un vero e proprio pestaggio il 22 ottobre.

Tornato a casa dopo la scuola il bambino ha raccontato ai genitori di essere stato picchiato. Aveva mal di testa e incubi per tutta la notte. "Si svegliava urlando e spalancando gli occhi spaventato", è scritto nella denuncia. L’indomani mattina è stato portato prima all’ospedale di Mola e poi al Giovanni XXIII di Bari dove i medici hanno confermato la presenza di lesioni, ritenute compatibili con il racconto del bimbo. I carabinieri sono stati chiamati degli stessi sanitari prima che i genitori, due settimane dopo, presentassero una denuncia in Procura chiedendo di accertare le eventuali responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare sul benessere dei bambini in orario scolastico e anticipando una richiesta di risarcimento per i danni morali subiti.

Oltre ad un’indagine penale, sulla vicenda sono in corso accertamenti interni disposti dalla direzione scolastica – dalla quale non è stato però possibile avere alcun commento sulla vicenda – e dall’ufficio scolastico provinciale che vogliono fare luce su quanto accaduto in quella classe. Ci sarebbero, infatti, versioni diverse sulle presunte aggressioni.

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