Giovedì 17 Gennaio 2019 | 07:29

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Uccise psichiatra «Ora voglio parlare»

BARI – Vincenzo Poliseno si sottoporrà per la prima volta alle domande di accusa e difesa: nel processo con rito abbreviato in cui è imputato per l’omicidio della psichiatra barese Paola Labriola, uccisa il 4 settembre 2013 mentre era al lavoro nel Centro di salute Mentale di via Tenente Casale a Bari, l’uomo ha chiesto di parlare.
Uccise psichiatra «Ora voglio parlare»
BARI – Vincenzo Poliseno si sottoporrà per la prima volta alle domande di accusa e difesa: nel processo con rito abbreviato in cui è imputato per l’omicidio della psichiatra barese Paola Labriola, uccisa il 4 settembre 2013 mentre era al lavoro nel Centro di salute Mentale di via Tenente Casale a Bari, l’uomo ha chiesto di parlare. Fino ad oggi l’imputato, in carcere dal giorno del delitto, ha parlato soltanto con il professor Roberto Catanesi, psicopatologo forense, nominato da Tribunale per la perizia psichiatrica (che lo ha dichiarato capace di intendere e volere) e con il criminologo Francesco Bruno, consulente di parte. Nel corso delle indagini e del processo non si è mai sottoposto ad interrogatorio. Il giudice ha rinviato all’udienza del prossimo 26 novembre per l’esame dell’imputato. Dinanzi al gup Roberto Oliveri del Castillo, il difensore di Poliseno, l’avvocato Filippo Castellaneta, ha inoltre chiesto una perizia psicologica (rigettata dal giudice) dopo che nella scorsa udienza il pm Baldo Pisani ha modificato le imputazioni, contestando anche le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi. Nel processo è costituito parte civile il marito della vittima, assistito dall’avvocato Michele Laforgia.

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