Sabato 19 Gennaio 2019 | 02:43

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Resti ossa nel barese padre vittima: un delitto mostruoso Sono del corniciaio scomparso

BARI – "Mio figlio era un ragazzo robusto. E poi stava sempre attento. Non si faceva fregare così". Non crede all’ipotesi di un assassino solitario, Nicola Leopardi, il padre del corniciaio 38enne di Valenzano che sarebbe stato ucciso e il cui corpo sarebbe stato bruciato nella campagne, nei pressi della sua abitazione. "Un delitto mostruoso", dice l’uomo
Resti ossa nel barese padre vittima: un delitto mostruoso Sono del corniciaio scomparso
BARI – "Mio figlio era un ragazzo robusto. E poi stava sempre attento. Non si faceva fregare così". Non crede all’ipotesi di un assassino solitario, Nicola Leopardi, il padre del corniciaio 38enne di Valenzano che sarebbe stato ucciso e il cui corpo sarebbe stato bruciato nella campagne, nei pressi della sua abitazione. "Un delitto mostruoso", dice l’uomo.

Ieri gli accertamenti medico-legali hanno confermato che i resti di ossa ritrovati in campagna sono di Alessandro Leopardi, ex testimone di giustizia, che era scomparso da casa il primo ottobre scorso. Nell’ambito delle indagini sull'omicidio la Procura di Bari ha formalmente iscritto nel registro degli indagati il suocero della vittima.

Ai microfoni della Tgr Puglia, intervistato da Leonardo Zellino, Nicola Leopardi chiede giustizia: "Un delitto mostruoso, progettato a tavolino: la persona doveva scomparire. Mio figlio è stato cremato", dice. Poi un commento sull'iscrizione nel registro degli indagati di Rocco Lagioia, il suocero della vittima: "Non voglio credere sia stato lui – dice Nicola Leopardi – perchè è il nonno dei miei nipoti. Nonno come lo sono io". Infine, un’appello all’opinione pubblica: "Chi sa parli".

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