Domenica 20 Gennaio 2019 | 03:48

NEWS DALLA SEZIONE

L'incidente
Carambola auto moto a Bari, 70enne schiacciata contro impalcatura

Carambola auto moto a Bari, 70enne schiacciata contro impalcatura

 
Dal 10 al 13 marzo
Splash Festival: a Bari in scena la cultura del bere

Splash Festival: a Bari in scena la cultura del bere

 
Nel barese
Cane fiuta droga in un locale a Casamassima, arrestato 22enne

Cane fiuta droga in un locale a Casamassima, arrestato 22enne

 
A Bari
Tenta di rubare l'auto a pensionato: furto sventato da cc fuori servizio

Tenta di rubare l'auto a pensionato: furto sventato da cc fuori servizio

 
A Bari
Rubano occhiali da centro commerciale: 3 arresti

Rubano occhiali da centro commerciale: 3 arresti

 
Violenza in città
Bari, migrante scaraventato giù dalla bici per divertimento: «è razzismo»

Bari, migrante scaraventato giù dalla bici per divertimento: «è razzismo»

 
Sentenze tributarie pilotate
Sentenze tributarie pilotate: chieste 11 condanne a Bari

Bari, al processo «Gibbanza» pioggia di prescrizioni: chieste 11 condanne

 
Morirono 10 persone
Fabbrica fuochi esplose a Modugno: socio superstite patteggia pena

Fabbrica fuochi esplose a Modugno: socio superstite patteggia pena

 
L'aggressione
Bari, beccato senza biglietto sul treno delle Sud Est: aggredisce capotreno

Bari, beccato senza biglietto sul treno delle Sud Est: aggredisce capotreno

 

Uccise donna chiesto l'ergastolo

BARI – Il pm di Bari Manfredi Dini Ciacci ha chiesto la condanna all’ergastolo per il 22enne di origini nigeriane Donald Nwajiobi, reo confesso di aver ucciso lo scorso 11 novembre 2013 la 60enne Caterina Susca nella sua casa della frazione Torre a Mare del capoluogo. L’imputato risponde di omicidio volontario, violenza sessuale, furto aggravato e false attestazioni sulla propria identità (la casa dove fu consumato l'omicidio)
Uccise donna chiesto l'ergastolo
BARI – Il pm di Bari Manfredi Dini Ciacci ha chiesto la condanna all’ergastolo per il 22enne di origini nigeriane Donald Nwajiobi, reo confesso di aver ucciso lo scorso 11 novembre 2013 la 60enne Caterina Susca nella sua casa della frazione Torre a Mare del capoluogo. L’imputato risponde di omicidio volontario, violenza sessuale, furto aggravato e false attestazioni sulla propria identità rese all’autorità giudiziaria.

La richiesta dell’accusa è stata avanzata nell’ ambito del processo con rito abbreviato che si sta celebrando dinanzi al gup del Tribunale Annachiara Mastrorilli. In aula erano presenti i parenti della vittima, costituiti parte civile insieme con l’associazione Giraffa contro la violenza sulle donne. Dopo la discussione del pm l’imputato ha reso dichiarazioni spontanee. Ha chiesto scusa, "non so cosa mi è successo quel giorno, non so perchè l’ho fatto" ha detto.

Stando alle indagini della Squadra mobile della questura, coordinate da Dini Ciacci e dal procuratore aggiunto, Anna Maria Tosto, il giovane si sarebbe introdotto nella villa della vittima saltando il cancello e sorprendendo la donna, dopo aver aspettato a lungo il momento più favorevole nascosto in giardino. Secondo gli inquirenti era armato di un paio di forbici con le quali poi colpì Caterina Susca alla base del collo. Gli accertamenti medico-legali hanno rivelato che la donna subì violenza sessuale prima di essere brutalmente uccisa. Il processo è stato rinviato al prossimo 30 ottobre quando sono previste le discussioni di parti civili e difesa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400