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Agguato ad Altamura davanti all’ospedale grave carpentiere

di ONOFRIO BRUNO
ALTAMURA - Agguato davanti all’ospedale della Murgia di Altamura . Ieri mattina un killer ha fatto fuoco, ferndolo gravemente, contro Pietro Bigi, carpentiere incensurato di Altamura, 56 anni. L’uomo è stato raggiunto da un colpo esploso con una pistola. I carabinieri stanno indagando a tutto campo per capire il movente di questo agguato (nella foto il luogo del ferimento)
Agguato ad Altamura davanti all’ospedale grave carpentiere
di Onofrio Bruno

ALTAMURA - Agguato davanti all’ospedale della Murgia di Altamura . Ieri mattina un killer ha fatto fuoco, ferndolo gravemente, contro Pietro Bigi, carpentiere incensurato di Altamura, 56 anni. L’uomo è stato raggiunto da un colpo esploso con una pistola. I carabinieri stanno indagando a tutto campo per capire il movente di questo agguato.

Stando alla ricostruzione effettuata dai carabinieri, Bigi era andato all’ospedale, sulla Ss 96 tra Altamura e Gravina, con il bus navetta. Doveva farsi visitare il braccio ingessato. L’uomo era solo. Ha completato il controllo ed è andato via. Era quasi arrivato alla fermata dell’autobus, nel parcheggio, quando è stato avvicinato da due persone a piedi ed a volto coperto. Gli hanno chiesto qualcosa, forse il nome, e lui ha avuto solo il tempo di rispondere: «Chi siete?». Uno dei due ha improvvisamente estratto una pistola calibro 45 ed ha fatto fuoco due volte contro Bigi da distanza ravvicinata.

Uno dei proiettili ha raggiunto il carpentiere in una zona critica, al basso torace. L’uomo ha perso parecchio sangue e le sue condizioni sono apparse subito molto gravi tanto che è stato sottoposto a intervento chirurgico. La prognosi è riservata.

Il secondo proiettile avrebbe potuto colpire un passante. È andato a finire contro il muretto adiacente alla rampa e si è frammentato, l’ogiva ha rimbalzato per alcune decine di metri finendo davanti ad alcune sedie per i pazien ti in attesa, in prossimità della vetrata d’accesso. Istanti emblematici del potenziale pericolo che altre persone hanno corso.

Subito dopo gli attentatori sono saliti in un’auto scura e si sono dileguati.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Altamura e gli uomini della Sis, sezione investigazioni scientifiche del Reparto operativo di Bari. Sono stati trovati un bossolo ed un’ogiva e saranno effettuati accertamenti balistici.

Si scava intanto nella vita di Pietro Bigi per capire se ci sia qualche rancore così forte da poter armare la mano di qualcuno con il proposito di ucciderlo. Non risultano, invece, collegamenti con la criminalità. Nessuna pista viene però esclusa.

Molti i dubbi. Oltre al movente, è strano che sia stato scelto l’ospedale come luogo dell’agguato, alle 9.15 di mattina, ora in cui c'è maggiore afflusso. Con il rischio di colpire altre persone se qualcosa fosse andato storto. O con la probabilità di di essere acciuffati perché c'è un presidio con vigilanza armata per chi entra e chi esce dal nosocomio.

Dopo i casi recenti in cui il nuovo ospedale è finito nell’occhio del ciclone per vicende sanitarie che hanno riguardato bambini, questo attentato ha creato altra tensione e tolto serenità. La risposta è stata immediata: l’intervento tempestivo dei medici e l’operazione chirurgica, che è tecnicamente riuscita, potrebbero aver salvato la vita a Bigi ma bisogna attendere almeno 24 ore per saperlo.

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