Venerdì 18 Gennaio 2019 | 00:35

NEWS DALLA SEZIONE

Forse per un litigio
Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

 
In un panificio
Bari, in fiamme la friggitrice: panico a Torre a Mare

Bari, in fiamme la friggitrice: panico a Torre a Mare

 
Per Filippo Capriati
Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

 
Il commento
Modello Emiliano, esame pugliese

Modello Emiliano, esame pugliese

 
Fermato dalla polizia
Bari, droga e armi in casa: arrestato 22enne al quartiere Libertà

Bari, droga e armi in casa: arrestato 22enne al quartiere Libertà

 
Il dibattito
Antico palazzo demolito a Bari, proteste: «Ennesimo scempio»

Antico palazzo demolito a Bari, proteste: «Ennesimo scempio»

 
Ha 44 anni
Bari, M5S sceglie la musicista Elisabetta Pani come candidato sindaco

Bari, M5S sceglie la musicista Elisabetta Pani come candidato sindaco

 
Dopo l'arresto di settembre
Bari, chiuse indagini su Giancaspro, spunta anche l'accusa di estorsione

Bari, chiuse indagini su ex patron Giancaspro, spunta anche l'accusa di estorsione

 
La storia è una bufala
Bari, ristruttura villa e trova 150mln di lire del padre. Bankitalia: «Troppo tardi per il cambio»

Bari, trova 150mln di lire del padre. Bankitalia: «Tardi per il cambio», ma è una fake news

 
Gesto senza motivo
Cassonetti bruciati a Bari, telecamere incastrano una 36enne: ha agito senza motivo

Cassonetti bruciati a Bari, telecamere incastrano una 36enne della provincia

 

«Omicidio Labriola» Dopo un anno resta problema sicurezza

BARI - "Ricorre un anno dalla perdita della Paola Labriola, stimata professionista dalle non comuni doti professionali e personali. Al dolore della sua morte si è associata da subito la forte preoccupazione per le condizioni di sicurezza degli operatori dei servizi socio-sanitari, esposti ad enormi rischi", lo afferma Vanda Vitone, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, ricordando la psichiatra uccisa da un paziente del Centro d’igiene mentale di Bari il 4 settembre 2013
«Omicidio Labriola» Dopo un anno resta problema sicurezza
BARI - "Ricorre un anno dalla perdita della Paola Labriola, stimata professionista dalle non comuni doti professionali e personali. Al dolore della sua morte si è associata da subito la forte preoccupazione per le condizioni di sicurezza degli operatori dei servizi socio-sanitari, esposti ad enormi rischi durante lo svolgimento della propria attività in cui il contatto quotidiano con il disagio sociale, le tante marginalità e la sofferenza psicologica hanno peso preponderante. Una sensazione di vulnerabilità, precarietà, solitudine e impotenza ci ha accompagnati in quest’anno trascorso da quell’efferato delitto, da quella morte sul lavoro, così come alcune considerazioni sul significato da attribuire a quel sacrificio”. Lo afferma Vanda Vitone, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, ricordando la psichiatra uccisa da un paziente del Centro d’igiene mentale di Bari il 4 settembre 2013.

"Molte sono state le domande: si sarebbe potuto evitare questo evento, in quale modo? Se ci fosse stato un uomo al suo posto sarebbe accaduto ugualmente? Se al servizio non ci fossero state solo presenze femminili? Se l’accesso ai servizi fosse stato vigilato? Subito dopo l’episodio -continua Vitone-, l’attenzione è stata posta sulla sicurezza e sulle necessarie misure da adottare nei posti di lavoro, nei servizi psichiatrici e socio-sanitari del territorio; solo un numero esiguo di essi sono stati dotati di vigilanza e sistemi di controllo e tale problematica rimane ancora irrisolta: lavorare in sicurezza deve essere garanzia per tutti”. 

"Affinché tale morte non resti vana e non abbia come conseguenza solo una triste commemorazione, si impone una riflessione collettiva sul significato di tale violento evento soprattutto al fine di prevenire altri omicidi e atti di aggressione ai danni degli operatori dei servizi socio-sanitari -sottolinea- Tale riflessione attiene all’area del crescente disagio psico-sociale in una società sempre più in crisi dal punto di vista economico e valoriale, caratterizzata da conflittualità nelle relazioni familiari, da violenza all’interno della coppia, da disagi infantili e adolescenziali, da maltrattamenti nei confronti dei minori.

“La violenza, la sopraffazione, il farsi giustizia da sé si sta sostituendo al rispetto, all’attenzione all’altro nelle relazioni, all’espressione delle emozioni positive nelle interazioni tra gli adolescenti, al riconoscimento dei diritti nel mondo del lavoro. Quello che però preoccupa maggiormente è la violenza nelle relazioni intime ed il crescente fenomeno del femminicidio che ci rimanda all’incapacità di una parte del mondo maschile di emanciparsi da una cultura patriarcale che genera comportamenti di controllo ed aggressione nei confronti delle donne, anziché processi di elaborazione psichica dei cambiamenti e percorsi condivisi”, sottolinea la vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia.

"Come intendono rispondere i politici e gli amministratori dei servizi sanitari regionali al bisogno di salute psichica dei cittadini in una società in continua e repentina evoluzione? Come intendono intervenire per migliorare le condizioni lavorative degli operatori dei servizi territoriali che a tali bisogni cercano di rispondere quotidianamente in condizioni di precarietà di mezzi, di personale, di servizi e di misure di sicurezza? “Il fenomeno della violenza non è solo espressione di un mente malata - afferma la vicepresidente degli psicologi pugliesi -, spesso non è legata a patologie psichiatriche, pertanto necessita di azioni finalizzate al potenziamento dei servizi che erogano interventi psicologici, sia di tipo preventivo che di cura e di riabilitazione e alla loro organizzazione più funzionale. Si rende inoltre necessaria una implementazione dei centri antiviolenza e l’istituzione di centri di ascolto per uomini maltrattanti".

"Lo stesso Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regine Puglia, Antonio Di Gioia, ha evidenziato che si sta assistendo a tagli delle piante organiche degli Psicologi nei servizi socio-sanitari e ospedalieri della Regione Puglia, ad una riduzione dei servizi di assistenza psicologica e ad accorpamenti disfunzionali di strutture deputate alla prevenzione del disagio psichico come i Consultori Familiari e a processi di medicalizzazione di eventi psicologici", sottolinea.
“Tutti i cittadini devono essere coinvolti nella lotta al fenomeno della violenza -conclude Vitone- attraverso l’impegno nel processo di cambiamento culturale veicolato dall’educazione nei confronti dei propri figli, dalla più tenera età, basata sul rispetto nei confronti dell’altro”. Tanto dobbiamo alla dott.ssa Paola Labriola e a tutti i professionisti sottoposti a rischi sui posti di lavoro e che come lei si impegnano ogni giorno per realizzare un ideale”, conclude Vitone.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400