Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 17:43

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Rete di prostituzione Sfruttata anche una ragazza disabile

BARI - Gli arrestati tutti imparentati tra loro. Tra le vittime anche una ragazza affetta da un grave disturbo della personalità. L'organizzazione era gestita da due fratelli pregiudicati con la collaborazione della moglie di uno dei due che si occupava di predisporre book fotografici delle ragazze ritratte nude e in pose provocanti. Base logistica dell’organizzazione un villino a Calendano di Ruvo di Puglia
Rete di prostituzione Sfruttata anche una ragazza disabile
BARI – Avrebbero sfruttato prostitute italiane e straniere predisponendo book fotografici da postare in internet in aree dedicate ad incontri a sfondo sessuale. I carabinieri del Comando provinciale di Bari stanno eseguendo in queste ore cinque misure cautelari nell’ambito di un’operazione antiprostituzione della Procura della Repubblica di Trani. Gli inquirenti contestano agli indagati, tutti imparentati tra loro, i reati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Tra le vittime anche una ragazza affetta da un grave disturbo della personalità.

L'organizzazione, stando agli accertamenti dei militari, era gestita da due fratelli pregiudicati con la collaborazione della moglie di uno dei due che si occupava di predisporre book fotografici delle ragazze ritratte nude e in pose provocanti. Base logistica dell’organizzazione un villino a Calendano di Ruvo di Puglia (Bari), di proprietà di uno degli indagati.

LA RICOSTRUZIONE E GLI ARRESTATI - Il giro di prostituzione, a conduzione familiare, era gestito dal 29enne coratino Paolo Castelli, ritenuto il promotore dell’organizzazione, insieme con il fratello Leonardo di 34 anni (entrambi in carcere) e la cognata 26enne L.A., unica incensurata, raggiunta dall’obbligo di dimora.
I tre si occupavano, stando alle indagini dei Carabinieri iniziate un anno fa con attività di osservazione e intercettazioni telefoniche, di dare alloggio alle ragazze, accompagnarle sul posto di lavoro e, all’occorrenza, a visite sanitarie. La donna aveva invece il compito di realizzare book fotografici delle ragazze che poi inseriva su siti internet dedicati ad incontri a sfondo sessuale organizzati nel villino di proprietà di un 45enne modugnese, Fabio Nuzzo (ai domiciliari).

Ritenuto partecipe dell’associazione anche un 45enne di Terlizzi, Michele Paduanelli, che sarebbe stato il "guardiano dell’immobile e il fiduciario della banda – hanno spiegato gli investigatori – mediando i contatti tra clienti e prostitute".
Altre cinque persone, tra cui un terzo fratello dei Castelli (accusato di gestire anche un altro giro di prostituzione e per questo arrestato ad aprile), sono indagate a piede libero. Dagli accertamenti dei Carabinieri è emerso che il giro di prostituzione coinvolgeva clienti, molti professionisti, anche da fuori Regione, con un tariffario dai 20 ai 40 euro a prestazione.

TRA LE PROSTITUTE UNA RAGAZZA CON PROBLEMI PSICHICI - C'erano anche immagini di una 28enne affetta da infermità psichica tra le foto delle ragazze in offerta per farle prostituite che la banda gestiva. La ragazza, italiana della provincia di Bari, è tra le dieci giovani, alcune 19enni romene e una 26enne francese, sfruttate dell’organizzazione criminale che gestiva nel Nord barese un giro di prostituzione sulle provinciali 231 e 86 e nel villino in località Calendano. La 28enne affetta da disturbi della personalità un mese fa era stata arrestata per rapina.
Nessuna delle ragazze, hanno accertato le indagini, sarebbe stata costretta con violenza a prostituirsi.

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