Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 21:19

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Fiera, trovato l’accordo martedì arrivano i soldi

BARI - L’ipotesi è che martedì, al termine dell’incontro convocato da Nichi Vendola, la Provincia di Bari sottoscriva insieme agli altri soci un verbale di intesa in cui si impegna a partecipare al salvataggio della Fiera del Levante. È un compromesso, ma è su questa base che ieri pomeriggio è stato trovato l’accordo per scongiurare lo sciopero a oltranza dei dipendenti che comporterebbe lo stop agli allestimenti della Campionaria
Fiera, trovato l’accordo martedì arrivano i soldi
BARI - L’ipotesi è che martedì, al termine dell’incontro convocato da Nichi Vendola, la Provincia di Bari sottoscriva insieme agli altri soci un verbale di intesa in cui si impegna a partecipare al salvataggio della Fiera del Levante. È un compromesso, ma è su questa base che ieri pomeriggio è stato trovato l’accordo per scongiurare lo sciopero a oltranza dei dipendenti che comporterebbe lo stop agli allestimenti della Campionaria. Resta però da risolvere il gap temporale, perché i lavoratori si fermeranno già da domani e non vogliono più trattare.

Un lungo giro di telefonate tra Regione (il capo di gabinetto, Davide Pellegrino) e Provincia (Francesco Schittulli ha delegato Davide Bellomo) dovrebbe aver chiuso l’incidente. La Regione ha chiarito che è in condizione di erogare in tempo reale il 60% dei 4,5 milioni di contributo straordinario (comunque non destinabili al pagamento degli stipendi) ma che la legge regionale ritiene indispensabile l’impegno in questo senso dei soci fondatori: è sufficiente l’«impegno», è stato fatto notare, perché l’erogazione dei soldi può essere anche successiva. La Provincia si riteneva invece «offesa» sia perché riteneva di aver già adempiuto, sia perché la richiesta di rinnovare l’impe gno non è stata rivolta anche a Comune e Camera di Commercio, sia infine per lo scarso «garbo istituzionale » della Regione (la missiva era sottoscritta dagli uffici).

Per questo martedì alle 9 Schittulli incontrerà Vendola per un chiarimento, prima della riunione (già convocata per le 12) con gli altri soci, in cui dovrebbe essere firmato un verbale congiunto in cui anche Comune e Camera di Commercio confermeranno la propria volontà. Il problema è che i sindacati sembrerebbero intenzionati a tenere in piedi la protesta. Ieri hanno declinato l’invito di Schittulli a incontrarli, perché chiedevano che fosse il presidente della Provincia a recarsi in Fiera.

Bisogna dunque convincere i 60 dipendenti della Fiera (che non hanno percepito lo stipendio di luglio, e che rischiano di non prendere in tempi brevi nemmeno quello di agosto) a congelare lo sciopero, rinunciando ad avviare una protesta che comporterebbe fin da domani mattina la chiusura dei cancelli del quartiere fieristico e dunque lo stop all’allestimento dei padiglioni per la Campionaria.
Ecco perché, se i sindacati non riterranno sufficiente uno scambio prelinare di lettere di intenti tra Regione e Provincia che dovrebbe avvenire entro stasera, potrebbe essere Vendola a chiedere un gesto di responsabilità: altri due giorni di pazienza per non mettere a rischio l’apertura della fiera di settembre e l’inaugurazione con il premier Matteo Renzi. Tanto che, di fronte ad uno sciopero che lo avrebbe esposto ad una figuraccia, il presidente Ugo Patroni Griffi ha dovuto nuovamente minacciare le dimissioni.

Dalla Provincia cercano di smorzare i toni, ma traspare comunque un certo scetticismo sul futuro della Fiera: l’unica soluzione - questo dice Schittulli - è privatizzare subito, perché di fronte a 20 milioni di debiti accertati, i 9 milioni del piano di ristrutturazione consentiranno di arrivare al massimo fino a novembre.
Schittulli ha revocato la conferenza stampa di domani mattina in cui prometteva di raccontare «tutta la verità sulla Fiera del Levante». Se la avesse confermata, il presidente della Provincia avrebbe ribadito quanto detto più volte: il «buco» della Fiera del Levante gli era stato stato nascosto fino a tempi recenti, e la responsabilità di averlo creato appartiene ai vertici che si sono succeduti e a chi li ha nominati. Il ripiano, secondo Schittulli, non può essere messo a carico di tutti i cittadini. [m.s.]

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