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Bari al buio non per guasti è giallo sabotaggio dei lampioni stradali

di ANTONELLA FANIZZI
BARI - La buona notizia è che entro questa sera la città tornerà a essere nuovamente illuminata. Quella brutta è che lo strano blackout che da venerdì scorso ha fatto rimanere al buio i vicoli e le piazze di Bari vecchia e intere strade di Palese, Carbonara, Torre a Mare e Carrassi, non sarebbe stato causato da una serie di avarie a catena. Più probabilmente da manomissioni alla rete cittadina
Bari al buio non per guasti è giallo sabotaggio dei lampioni stradali
d Antonella Fanizzi

BARI - La buona notizia è che entro questa sera la città tornerà a essere nuovamente illuminata. I tecnici del Comune e gli operai dell’impresa che gestisce i semafori, assoldati per far fronte all’emergenza, hanno riparato i guasti. O meglio: hanno riattivato i salvavite, che negli impianti di illuminazione pubblica si chiamano differenziali, e in un caso si sono limitati ad alzare la leva di un contatore che era stato staccato.

Proprio così: lo strano blackout che da venerdì scorso ha fatto rimanere al buio i vicoli e le piazze di Bari vecchia e intere strade di Palese, Carbonara, Torre a Mare e Carrassi, non sarebbe stato causato da una serie di avarie a catena. Più probabilmente da manomissioni alla rete cittadina.

L’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, parla di una anomalia. Così sospetta, però, da giustificare un’azione cautelativa da parte del Comune: «Presenteremo una denuncia contro ignoti».

Il problema è andato avanti per qualche giorno. Improvvisamente, e in contemporanea, i lampioni in vari quartieri si sono spenti. Immediate sono scattate le proteste da parte dei residenti che hanno contattato il comando di polizia municipale. A decine hanno scoperto che l’appalto di manutenzione era scaduto e che non c’era una ditta pronta a ripristinare il servizio.

Ma sin da ieri mattina i primi problemi sono stati risolti. «Abbiamo fatto delle verifiche tecniche - scrive il sindaco Antonio Decaro sulla sua bacheca Facebook - e tutto è stato risolto». Sempre nella mattinata di ieri è stato aggiudicato il nuovo appalto per la gestione e la manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione. «Ad una impresa di Roma - aggiunge l’assessore Galasso - è stato aggiudicato in maniera definitiva il servizio, anticipando i tempi previsti».

L’importo a base d’asta ammonta a 570mila euro per un impegno di cinque mesi. La ditta è stata convocata per perfezionare il contratto, ma invano: nessuno ha risposto al telefono. Il Comune per questo ha inviato un sollecito a presentarsi nella giornata di oggi o al massimo lunedì.

Nel frattempo, se si dovessero verificare ulteriori e nuovi disservizi, a intervenire sarà l’azienda che si occupa degli impianti semaforici.

Sta di fatto che nel corso dei controlli sono emerse questioni impreviste. Dice Galasso: «Non c’erano guasti, ma interruttori o contatori staccati. Una circostanza alla quale non riusciamo a dare una spiegazione. Il differenziale scatta in presenza di un sovraccarico di tensione oppure di un violento temporale o ancora per le infiltrazioni d’acqua. Non è accaduto nulla di tutto questo».

Appare strano che la luce sia mancata proprio durante il passaggio dell’aggiudicazione dell’appalto dalla fase provvisoria a quella definitiva. E che in tutti i casi si sia trattato di interruttori manomessi. Il sospetto è che l’origine del disagio sia di natura dolosa.

Per questo il Comune farà delle indagini per capire cosa realmente sia accaduto: ad agire potrebbe essere stata una mano esperta. Il Comune farà una relazione dettagliata a cui farà seguito una denuncia contro ignoti.

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