Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 09:43

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Bari, neonata muore sette medici indagati dalla Procura

di GIOVANNI LONGO
BARI - Un primo campanello d’allarme era suonato una decina di giorni prima il decesso avvenuto il 27 luglio. Maria (nome di fantasia, ndr) appena tre mesi di vita, un giorno di metà luglio era giunta accompagnata dai suoi genitori nell’ospedale della Murgia con febbre alta. Tornata a casa dopo che i genitori - come sembrerebbe - hanno firmato le dimissioni, si è sentita male di nuovo. Una seconda corsa in ospedale, nei giorni successivi, non è servita. La piccola da Altamura è giunta in condizioni disperate nell’Ospedale Giovanni XXIII dove il suo piccolo cuore ha cessato di battere
Bari, neonata muore sette medici indagati dalla Procura
di GIOVANNI LONGO

BARI - Un primo campanello d’allarme era suonato una decina di giorni prima il decesso avvenuto il 27 luglio. Maria (nome di fantasia, ndr) appena tre mesi di vita, un giorno di metà luglio era giunta accompagnata dai suoi genitori nell’ospedale della Murgia con febbre alta. Tornata a casa dopo che i genitori - come sembrerebbe - hanno firmato le dimissioni, si è sentita male di nuovo. Una seconda corsa in ospedale, nei giorni successivi, non è servita. La piccola da Altamura è giunta in condizioni disperate nell’Ospeda - le Giovanni XXIII dove il suo piccolo cuore ha cessato di battere.

Sulla morte prematura della neonata la Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Sette tra medici e infermieri che hanno avuto in cura la piccola sono stati iscritti nel registro degli indagati. Si tratta di un atto dovuto per consentire ai sanitari di potere nominare propri consulenti di parte al fine di effettuare accertamenti irripetibili con tutte le garanzie di le gge. La neonata, dopo il decesso, è stata sottoposta a una autopsia di tipo amministrativo e interno. A seguito della querela dei genitori della neonata, una famiglia di Gravina in Puglia, sono partiti gli accertamenti di natura penale. Ieri in Procura erano stati stati convocati difensori e consulenti delle sette persone indagate.

L’autopsia avrebbe dovuto essere affidata a un medico legale. Un incarico che non è stato possibile conferire perché - pare - la piccola salma è già stata sepolta. Un ulteriore supplizio, dunque, non dovrebbe essere necessario. Per accertare le cause del decesso, dunque, e rispondere ai quesiti, gli inquirenti dovranno basarsi sulle conclusioni dell’esame già effettuato in via amministrativa, sullo studio delle cartelle cliniche già acquisite dalla polizia giudiziaria, sull’audizione delle persone che l’hanno avuta in cura. Una vicenda complicata quella della piccola Maria. Gli esperti dovranno valutare se fosse affetta da malattie congenite. Al vaglio degli inquirenti la storia clinica della piccola paziente e le cause che avevano portato a un primo ricordo circa dieci giorni prima il decesso.

Sembra che i sanitari dell’ospedale della Murgia avessero suggerito ai genitori di trattenere ancora la piccola per ulteriori accertamenti. Padre e madre di Maria avrebbero ritenuto invece di tornare a casa e avevano prestato il loro consenso. I giorni passano, ma Maria non sta meglio. Quando ritorna nell’ospedale della Murgia le sue condizioni sono tali che diventa persino difficile effettuare i prelievi. La piccola è poco reattiva. In ospedale viene sottoposta a tutti gli esami del caso. Ma nell’ospedale da poco inaugurato mancherebbero anestesisti specializzati nel sedare neonati così piccoli. Non c’è neanche la terapia intensiva.

Le sue condizioni sono gravi. Si decide così di trasferirla a Bari, nell’Ospedaletto. Al suo arrivo il suo quadro clinico è già compromesso. Agli inquirenti il difficile compito di accertare le cause della morte e verificare se da parte dei medici che l’hanno avuta in cura siano state commesse negligenze o se la piccola ha avuto tutte le cure del caso. Aveva una malattia non diagnosticata? Ha ricevuto tutte le cure adeguate? È deceduta per una tragica fatalità o si poteva salvare? Queste alcune delle domande. Gli inquirenti sono già al lavoro per dare ai genitori di Maria tutte le risposte.

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