Domenica 20 Gennaio 2019 | 23:00

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Le occupano casa anziana dorme in garage senza finestre

di MINO CIOCIA
GIOVINAZZO - Vincenza, una donna di 84 anni, sfrattata dal suo alloggio popolare in via Aldo Moro, da abusivi che hanno approfittato della sua momentanea assenza, continua a dormire su di un divano in un garage senza finestre. Nonostante abbia denunciato quanto accaduto e descritta la sua situazione all’Arca, l’ex istituto case popolari
Le occupano casa anziana dorme in garage senza finestre
di MINO CIOCIA
GIOVINAZZO - Vincenza, una donna di 84 anni, sfrattata dal suo alloggio popolare in via Aldo Moro, da abusivi che hanno approfittato della sua momentanea assenza, continua a dormire su di un divano in un garage senza finestre. Nonostante abbia denunciato quanto accaduto e descritta la sua situazione all’Arca, l’ex istituto case popolari. L’anziana donna attende risposte ormai da tre mesi, risposte concrete che tardano ad arrivare. Ha solo la certezza che sia i carabinieri, che hanno accolto la sua denuncia, che l’agenzia regionale per la casa hanno avviato una indagine. «Dopo aver appreso dell’occupazione abusiva dell’allo ggio di via Aldo Moro – afferma l’A rc a attraverso un comunicato - abbiamo provveduto a diffidare gli occupanti della casa in questione intimandoli al rilascio dell’immobile al fine di poterlo restituire al legittimo proprietario ». La vicenda è cominciata quando la donna, caduta in casa, è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari. Questi dopo aver dimesso l’anziana, avevano consigliato, per maggior sicurezza, un periodo di convalescenza da trascorrere presso suoi familiari prima di rientrare nella sua abitazione. Trascorso quel periodo, l’ama - ra sorpresa. La donna non è più potuta rientrare nella sua abitazione perché nel frattempo altre persone, senza aver alcun diritto, dopo aver forzato la porta d’ingresso, avevano preso possesso della casa. È cominciata così per l’84enne, una odissea fatta di denunce, lettere inviate all’istituto case popolari e richieste di aiuto all’amministrazione comunale. Denunce che non sono cadute nel vuoto, ma i tempi di risoluzione appaiono lunghi. «Tutte le procedure del caso sono state immediatamente attivate – si legge nel comunicato dell’Arca -. Dopo le opportune verifiche la pratica in questione è stata trasmessa presso l’av vo c at u r a interna dell’Ente perché attivi tutte le azioni volte alla restituzione dell’immobile agli aventi diritto». Dal canto loro anche i Carabinieri hanno trasmesso tutto al magistrato di turno, che naturalmente ha aperto un fascicolo d’indagine. Per contro l’amministrazione comunale per bocca del sindaco Tommaso Depalma, si dice impotente di fronte a situazioni di questo genere. «Conosciamo la storia dell’anziana signora – aveva affermato il primo cittadino – Purtroppo il Comune di fronte a questi casi ha poco potere, non possiamo certo noi aiutare la signora a rientrare nella casa che gli spetta di diritto. Siamo tutti costretti ad aspettare l’esito delle indagini che il magistrato sta conducendo e i relativi provvedimenti che intenderà adottare ». Intanto la donna continua a vivere in condizioni precarie in un garage, mentre gli abusivi continuano a vivere in un immobile di cui si sono impossessati con la forza e senza avere alcun diritto, usando magari i suoi mobili e accantonando chissà come i suoi effetti personali. Magari anche quelli raccolti nel corso di tutta la sua vita.

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