Giovedì 24 Gennaio 2019 | 02:09

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Garza dimenticata durante cesareo: a processo due medici

BARI - I fatti si riferiscono al 23 novembre 2011, quando la 34enne Tiziana Mastrodonato, di Gravina in Puglia, venne sottoposta a “taglio cesareo tradizionale”. Durante l’intervento una “garza laparotomica” venne lasciata nell’addome della donna causandole la “perdita di 30 centimetri di intestino tenue mesenteriale, sindrome aderenziale addominale e pelvica, con indebolimento permanente dell’intestino ed incapacità ad attendere alle normali occupazioni per un totale di 690 giorni”. I continui dolori indussero la donna ad eseguire successivi controlli fino alla scoperta della garza, rimossa il 30 luglio 2013 con un nuovo intervento chirurgico
Garza dimenticata durante cesareo: a processo due medici
BARI - Avrebbero dimenticato una garza nell’addome di una donna durante l’intervento di parto cesareo causando alla paziente quasi due anni di sofferenze, dolori e l'indebolimento intestinale. La presunta dimenticanza è costata la citazione diretta in giudizio a due chirurghi, uno strumentista e due infermieri dell’ospedale «MiullI» di Acquaviva delle Fonti (Bari) e al medico di fiducia della paziente.

I fatti si riferiscono al 23 novembre 2011, quando la 34enne Tiziana Mastrodonato, di Gravina in Puglia, venne sottoposta a “taglio cesareo tradizionale”. Durante l’intervento una “garza laparotomica” viene lasciata nell’addome della donna causandole la “perdita di 30 centimetri di intestino tenue mesenteriale, sindrome aderenziale addominale e pelvica, con indebolimento permanente dell’intestino ed incapacità ad attendere alle normali occupazioni per un totale di 690 giorni”. I continui dolori inducono la donna ad eseguire successivi controlli fino alla scoperta della garza che le verrà rimossa il 30 luglio 2013 in un nuovo intervento chirurgico.

I sanitari, stando alle indagini del pm barese Ettore Cardinali, avrebbero dapprima dimenticato la garza e poi non correttamente diagnosticato la patologia durante il decorso post-operatorio causando un aggravamento delle condizioni di salute della paziente. La donna, assistita dall’avvocato Angela Aliani, aveva denunciato i medici per lesioni personali colpose aggravate. Il processo inizierà il 10 marzo 2015 dinanzi al Tribunale monocratico di Bari.

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