Giovedì 17 Gennaio 2019 | 07:41

NEWS DALLA SEZIONE

Forse per un litigio
Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

Agguato a Triggiano, grave un 38enne: due colpi all'addome

 
In un panificio
Bari, in fiamme la friggitrice: panico a Torre a Mare

Bari, in fiamme la friggitrice: panico a Torre a Mare

 
Per Filippo Capriati
Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

Il clan Capriati al porto di Bari, Autorità chiede 1mln di danni

 
Il commento
Modello Emiliano, esame pugliese

Modello Emiliano, esame pugliese

 
Fermato dalla polizia
Bari, droga e armi in casa: arrestato 22enne al quartiere Libertà

Bari, droga e armi in casa: arrestato 22enne al quartiere Libertà

 
Il dibattito
Antico palazzo demolito a Bari, proteste: «Ennesimo scempio»

Antico palazzo demolito a Bari, proteste: «Ennesimo scempio»

 
Ha 44 anni
Bari, M5S sceglie la musicista Elisabetta Pani come candidato sindaco

Bari, M5S sceglie la musicista Elisabetta Pani come candidato sindaco

 
Dopo l'arresto di settembre
Bari, chiuse indagini su Giancaspro, spunta anche l'accusa di estorsione

Bari, chiuse indagini su ex patron Giancaspro, spunta anche l'accusa di estorsione

 
La storia è una bufala
Bari, ristruttura villa e trova 150mln di lire del padre. Bankitalia: «Troppo tardi per il cambio»

Bari, trova 150mln di lire del padre. Bankitalia: «Tardi per il cambio», ma è una fake news

 
Gesto senza motivo
Cassonetti bruciati a Bari, telecamere incastrano una 36enne: ha agito senza motivo

Cassonetti bruciati a Bari, telecamere incastrano una 36enne della provincia

 

Indagine su Olivieri l'accusa è bancarotta

di GIOVANNI LONGO
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Questa storia comincia a Roma nel 2002, passa per San Marino e Malta, sede di storiche fiduciarie finite in mezzo a decine di inchieste in tutta Italia, e approda a Bari, dove nel 2012 è fallita una società, la Compagnia Transazioni Finanziarie, che nei primi anni del nuovo millennio ha effettuato importanti investimenti immobiliari. Un «crac» su cui la Procura di Bari, con il pm Giuseppe Dentamaro, ha da tempo aperto un fascicolo in cui l’ipotesi principale è la bancarotta
Indagine su Olivieri l'accusa è bancarotta
GIOVANNI LONGOMASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Questa storia comincia a Roma nel 2002, passa per San Marino e Malta, sede di storiche fiduciarie finite in mezzo a decine di inchieste in tutta Italia, e approda a Bari, dove nel 2012 è fallita una società, la Compagnia Transazioni Finanziarie, che nei primi anni del nuovo millennio ha effettuato importanti investimenti immobiliari. Un «crac» su cui la Procura di Bari, con il pm Giuseppe Dentamaro, ha da tempo aperto un fascicolo in cui l’ipotesi principale è la bancarotta.

Gli indagati, al momento, sono tre. Tra loro c’è l’avvocato barese Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale, segretario nazionale del movimento politico Realtà Italia, sfidante dell’attuale sindaco Antonio Decaro alle primarie con cui il centrosinistra ha scelto il proprio candidato per le elezioni a Bari. Ma il coinvolgimento di Olivieri - è bene ricordare che gli accertamenti sono ancora in corso, dato che l’indagine è tuttora aperta - non ha nulla a che fare con l’attività politica.

La storia può essere ricostruita così. Il proprietario ed amministratore della Ctf era un noto commercialista barese, deceduto a gennaio 2012, che la aveva rilevata nel 2005 dalle fiduciarie Intersmi di Funchal (Portogallo) e Verdala di Malta per effettuare alcune operazioni immobiliari finanziate dall’Inail in un centro commerciale della provincia. Ctf viene messa in liquidazione nel 2009. Ma a gennaio 2012 il commercialista (nel frattempo incappato in un’altra importante indagine) muore, ed a luglio l’Inail - non riuscendo a rientrare del suo finanziamento - chiede e ottiene il fallimento.

Al momento della messa in liquidazione, i debiti della Ctf ammontavano a poco più di 4 milioni di euro. Ma nella storia qualcosa non quadrava, anche perché nel frattempo era arrivata una segnalazione di operazione sospetta dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia. E così il Nucleo di Polizia Tributaria della Finanza di Bari ha passato al setaccio i conti della Ctf, evidenziando tutte le spese effettuate negli anni precedenti al fallimento. Tra le varie voci, sono emersi anche tre assegni - per un totale di circa 900mila euro - emessi dai conti della Ctf. Tre titoli, firmati dal commercialista poco prima di morire, che sono stati incassati dall’avvocato Olivieri.

 

L’ipotesi investigativa che riguarda il fallimento Ctf è la bancarotta semplice: allo stato dei fatti la Procura di Bari ritiene dunque che ci sia stata una «imprudenza» da parte degli amministratori. Di bancarotta avrebbe risposto anche il commercialista barese, se nel frattempo non fosse deceduto.

Alla «Gazzetta» risulta che alcuni mesi fa Olivieri sia stato ascoltato in Procura in merito alla transazione. Ma le delucidazioni che ha fornito agli investigatori non devono essere state considerate sufficienti, al momento, a chiarire i dubbi sull’operazione con il defunto proprietario della Ctf. E nel frattempo, le indagini della Finanza sono andate avanti: nel mirino è finito l’intero reticolo di società in cui era inserita Ctf. Anche in questo caso, gli accertamenti ripercorrono strade già battute in altre inchieste simili.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400