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Polignano, resta bloccato il progetto dell’elettrodotto

di ANTONIO GALIZIA
POLIGNANO - Elettrodotto Durazzo-Polignano: il Consiglio di Stato conferma la sospensiva e rimanda tutto al Tar Puglia. Si è conclusa con un nulla di fatto la richiesta di sospensiva avanzata da Enel Produzione contro la sentenza del Tribunale amministrativo che aveva, di fatto, accolto il ricorso del Comune di Polignano e sospeso il progetto per la realizzazione del collegamento
Polignano, resta bloccato il progetto dell’elettrodotto
di ANTONIO GALIZIA

POLIGNANO - Elettrodotto Durazzo-Polignano: il Consiglio di Stato conferma la sospensiva e rimanda tutto al Tar Puglia. Si è conclusa con un nulla di fatto la richiesta di sospensiva avanzata da Enel Produzione contro la sentenza del Tribunale amministrativo che aveva, di fatto, accolto il ricorso del Comune di Polignano e sospeso il progetto per la realizzazione di un collegamento lungo 31 chilometri sulla terraferma (previsto l’attraversamento di Polignano, Mola, Conversano, Turi, Casamassima) e 27 in mare, in corrente continua fino a 500 megawatt, per importare energia dall’Albania.

I giudici della sesta sezione di Palazzo Spada, hanno stabilito che «rilevato che la fattispecie in esame merita sollecita definizione del merito in primo grado e che l’appello cautelare non evidenzia profili tali da poter essere apprezzati ai fini della sospensione dell’ordinanza impugnata, conferma la misura cautelare disposta in primo grado e ordina che l’ordinanza sia trasmessa al Tar Puglia per la fissazione dell’udienza di merito». Tradotto: il Consiglio di Stato ha stabilito che il progetto rimane bloccato e solo da un esame più approfondito e nel merito dei giudici amministrativi baresi, potranno scaturire altre decisioni.

Alla soddisfazione dell’amministrazione comunale di Polignano, che «vedendo confermata la sospensiva – spiega Mimmo Lomelo, presidente della commissione Ambiente del Comune di Polignano – il Consiglio di Stato prende atto dei dubbi sollevati dal Comune di Polignano, che chiede la revisione del tragitto», fa da contrappeso la posizione dei parlamentari polignanesi di M5S Giuseppe L’Abbate e Emanuele Scagliusi, firmatari di una interrogazione parlamentare. «Ora toccherà al Tar Puglia analizzare a fondo la questione–dichiarano –.Purtroppo ci ritroviamo a rincorrere in sede giudiziaria amministrativa un progetto che poteva essere bocciato illo tempore se solo vi fossero state amministrazioni locali e regionali più accorte e lungimiranti. Noi ci abbiamo provato con una interrogazione parlamentare, ma per il governo tutto è in regola ed i governi locali, a loro tempo, hanno potuto esprimere tutti i pareri.Attendiamo il giudizio definitivo del Tar che dovrebbe tenersi a breve, nella speranza che i cittadini non paghino due volte: una vedendo comunque realizzarsi questo progetto inutile per il nostro territorio e l’altra con le spese per i ricorsi cui le amministrazioni locali sono state costrette a ridursi. Al momento, purtroppo–concludono –del famigerato percorso alternativo, non ci è dato sapere». L’ipotesi di spostamento da San Vito a Ripagnola, al confine con Cozze, è quella più gettonata. Ma non piace al Comune di Mola: «Questa è una decisione – dice l’assessore all’Ambiente di Mola Michele Palazzo – che i comuni del litorale devono prendere in maniera collegiale».

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