dalla città
Bari, si svela il giardino di Piazza Moro dopo i lavori: mancano luci e videosorveglianza
Dopo un anno di lavori il verde è poco e molte piante hanno bisogno di essere rinforzate e potate: così, l’area non ha cambiato volto. I commercianti: «Ci aspettavamo ben altro impatto»
Piazza Moro comincia a «mostrarsi», ma per ora molti sono i dettagli che creano forti perplessità. Soprattutto il colpo d’occhio del giardino si rivela «povero»: il verde che dovrebbe garantire il nuovo volto della piazza ancora non si intravede: l’impressione resta di una zona spoglia, poco attrattiva, ancora mal frequentata. Non a caso, le attività commerciali non stanno insistendo per «allargarsi» nella zona dei giardini senza prima capire quale sarà il destino dell’area.
Da oggi, comunque, cambierà tutto. I lavori di riqualificazione, infatti, si sposteranno nella zona a sud della fontana per la parte più ampia degli interventi che termineranno soltanto alla fine del 2026. Le opere per donare un volto nuovo a piazza Moro sono finanziate con circa cinque milioni di fondi Pnrr e curate (da aprile 2025) dal gruppo Ferrovie dello Stato. Il progetto prevede la pedonalizzazione dell’area che sarà allestita con nuovi spazi verdi, un sistema per la sosta dei veicoli, un impianto tecnologico di illuminazione e videosorveglianza.
Ebbene, da oggi il cantiere entrerà nella seconda fase e le recinzioni si sposteranno nella porzione a sud della piazza: le lavorazioni, interesseranno lo spazio compreso tra la fontana monumentale e l’edificio della stazione di Bari centrale, attualmente utilizzato anche come capolinea degli autobus del trasporto pubblico locale gestito da Amtab. Nel dettaglio, la prima fase degli interventi si è concentrata nella zona a nord della rotatoria, sull’area che comprende l’ultimo isolato di via Sparano, via De Cesare e via Nicolò dell’Arca: in questa porzione della piazza le lavorazioni (cominciate lo scorso aprile) sono finalmente in corso di ultimazione. Da domani saranno progressivamente liberate le aree attualmente recintate, per consentire lo spostamento del cantiere nella porzione a sud, a cominciare dal giardino e dall’area di parcheggio adiacenti a via Nicolò Dall’Arca. Entreranno quindi in vigore sostanziali modifiche alla viabilità, valide fino al 31 dicembre. In particolare, sarà istituito il divieto di fermata su tutta la piazza, eccetto autobus del trasporto pubblico locale Amtab, taxi, posti riservati a persone con disabilità negli spazi individuati. Saranno, inoltre, istituiti sensi unici in alcuni tratti di via De Cesare e via Caduti di via Fani, nonché previste nuove corsie riservate.
Con l’avvio della seconda fase dei lavori, che interesserà l’area attualmente occupata dal capolinea Amtab, si renderà, inoltre, necessario un programma di riorganizzazione delle 26 linee che attualmente hanno fermata o capolinea sulla stessa piazza. Le modifiche saranno a pieno regime a partire dalla settimana successiva a Pasqua, quando sarà completato lo spostamento delle recinzioni di cantiere. Saranno, pertanto, istituiti spazi alternativi per la sosta degli autobus Amtab. I più significativi saranno in piazza Moro vicino all’hotel Leon D’Oro e alla fontana, in largo Eroi del Mare, nonché nelle vie Melo, Capruzzi e Crisanzio.
«Dopo un anno dall’inizio degli interventi sembra quasi che non sia cambiato nulla», sottolinea l’avvocato Walter Carrassi che cura gli interessi dello storico Bar Sayonara. «Non si vedono i colori di fiori e piante, anzi sembra che palme e pini abbiano urgente bisogno di essere potate alla svelta. In tutto questo tempo le novità più evidenti sembrano il nuovo asfalto, i cordoli per delimitare le aiuole e qualche marciapiede. Mancano i nuovi corpi illuminanti e soprattutto le telecamere di videosorveglianza. Vorremmo ripartire dopo mesi difficili, ma voglio capire come evolverà la zona. Perché una cosa è certa: non investirò dove ci sono spaccio, bivacchi e incuria». Un pensiero largamente condiviso anche da altri presidi di lungo termine, come la libreria Roma e l’ottica Zonno, così come arrivi più recenti come il Burger King e Jerome Bakery. Da oggi, comunque, scatta la seconda tranche dei lavori. Nell’auspicio che il cambiamento sia davvero evidente.